Il sipario sul campionato di prima divisione del Potenza calcio è calato con il botto. La vittoria per uno a zero ai danni del Pescina di fronte al pubblico amico, seppure platonica - come platonico è stato tutto il campionato del Potenza dal 23 novembre scorso. giorno in cui fu messo agli arresti Postiglione Giuseppe -, ha fatto sì che il Potenza almeno sul campo non giungesse ultimo, lasciando la piazza al Giulianova, sconfitto dal Rimini in casa.
Ma il miracolo calcistico a cui si riferisce il tecnico salernitano Capuano non esiste. La sentenza che prima ha condannato all'esclusione e poi all'ultimo posto i rossoblu ha falsato il campionato nelle ultime sette giornate, visto che Pescina e Giulianova sapevano per certo che non sarebbero arrivate ultime. La partita di ieri del Giulianova contro il Rimini sarebbe così stata altra partita, oppure lo stesso Potenza, se davvero avesse potuto contendere la salvezza al Pescina in questo ultimo incontro, non si sarebbe trovato di fronte ad un avversario quasi arrendevole e poco disposto alla corsa. Ma Capuano, con la sua fantasiosa esuberanza, ha montato un caso sul suo capolavoro di carriera. Se questi sono capolavori, speriamo davvero di rivederne altri e di ben altra portata.
Un doveroso ringraziamento ai calciatori e pure alla dirigenza che ha traghettato fin qui il Potenza, ma ora serve qualcuno che possa prendere la barra del timone e iniziare a programmare. I vari Galigani e Capuano sono già con le valigie pronte, a giorni sapremo le loro destinazioni: Capuano è dato certo a Taranto mentre Galigani potrebbe collocarsi a Salerno. Si perdoni la schiettezza: andassero pure dove vogliono, non possono essere queste le persone o le bandiere che dir si voglia di cui il Potenza Calcio ha bisogno; certo sono state migliori di Postiglione, ma non ci voleva poi tanto visto il disastro prodotto dal baby presidente con la testa da vecchio, che ha fatto naufragare il Potenza e fatto salire alla ribalta della cronaca nazionale la città. Abbiamo assistito, dalla condanna di Palazzi in poi, ad un finale di stagione inverosimile e allegorico dove l'agonismo era un ingrediente frutto della fantasia dello spettatore che guardava la partita e null'altro.
La tensione la teneva alta mister Capuano con i suoi colpi di teatro continui, ultimo quello della settimana scorsa dove issava sul gradino più alto del suo cuore la Juve Stabia, acerrima nemica sportiva del Potenza creando i presupposti per concedarsi anche lui in modo balordo. Ma tutto questo non è più calcio. Il Potenza questa categoria la meritava in virtù di tanti motivi, uno su tutti è quello per cui il calcio ha frequenze e sintonie molto diffuse, seguite e discusse e quindi ad un capoluogo di regione la ribalta sportiva calcistica quanto più alta è tanto meglio può tornare utile alla collettività. L'assenza e il silenzio degli enti e delle istituzioni non sono una novità, cosi come non è una novità non trovare acquirenti locali interessati a preparare un progetto serio per fare calcio in città. Ogni fine anno c'è qualcosa per cui soffrire.
Potenza è forse l'unica società in Italia che ha disputato due campionati di fila all'utlimo posto in classifica, retrocedendo due volte di seguito dallo stesso campionato. Questi i miracoli e le soddisfazioni che Postiglione ha saputo regalare ai tifosi.
Galigani in sala stampa è stato esplicito, servono per il 26 giugno 450mila euro per l'iscrizione altrimenti il fallimento, l'ennesimo, è cosa certa. I giocatori a fine partita sembravano soddisfatti di andar via e non far più ritorno in questo campo di pazzi. Sì, perché il Viviani dal 23 novembre scorso soltanto cosi lo si può considerare. Si faccia avanti qualcuno pronto a restituire dignità e credibilità al vecchio leone rossoblu finito nelle mani di avvoltoi senza coscienza, che hanno dilapidato la fortuna che ci toccò il 17 giugno 2007 contro il Benevento con una noncuranza davvero disarmante. Speriamo non sia il Potenza l'unico ad aver pagato e che la giustizia accerti e condanni i responsabili.
Ci permetterete di chiudere quasi ottimisticamente la stagione con una frase molto cara a chi scrive, che al Viviani è sempre di casa: u Putenz' è semb' nu squadron!
Mimmo Nardozza
foto: uno striscione degli Ultras in curva ovest
La commedia è finita
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- Written by: Mimmo Nardozza
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Si chiude tristemente, con il successo interno sul Pescina, un campionato allegorico e inverosimile. Tanti gli attori e le comparse, ma il Potenza retrocede