Il Portogruaro, la migliore squadra vista al Vivani, annienta il Potenza con un perentorio 3 a 0. Intanto si va verso l'azionariato popolare

Al Viviani è scesa in campo una delle tre capoliste del girone B della prima divisione, l'autentica sorpresa del campionato, il Portogruaro. Il testa coda non ha avuto storia, i veneti hanno schiantato il Potenza per tre reti a zero dominando in lungo e largo il match, a meno dei primi dieci minuti iniziali nei quali il Potenza era parso in partita. Ma poi l'organizzazione di gioco della difesa e del centrocampo veneti ha fatto la differenza e già al 12' minuto un eurogol di Mattielig ha fatto intendere alla squadra di Capauno e al Viviani intero che contro questa formazione, senza ombra di dubbio è la miglior squadra vista a Potenza - meglio pure e non di poco del blasonatissimo Verona -, ci sarebbe stato poco da fare.
La reazione del Potenza non c'è mai stata anche perché in avanti Capuano ha schierato solo Prisco come punta centrale, e non ce ne voglia Prisco che forse è pure un buon giocatore ma non certo per questa categoria; se poi viene abbandonato nel cuore dell'area avversaria diventa a dir poco impalpabile ed evanescente. Ma vedere le partite del Potenza è diventato poco piacevole, la trance agonistica di Capuano è l'unica cosa per cui si può andare allo stadio ma ormai anche lui inizia ad essere un ricordo: le sirene di piazze molto più interessanti e sane suonano molto forte per il piccolo tecnico salernitano. Certo, il tecnico continua a dire che vuole salvarsi sul campo per dimostrare che è una persona onesta (spero invece di perdere entrambe le restanti partite cosi da finire anche sul campo all'ultimo posto per non aver rimpianti di alcun genere in vista della lotteria dei play out, ndr). Il Potenza è destinato a soffrire ancora, ma ormai non è più la sofferenza agonistica dovuta alla fantastica adrenalina che solo il campo ed i risultati che ne derivano possono dare ai tifosi autentici, a quelli che ancora riescono a venire al Viviani nonostante il campionato di serie A sia giunto quasi al suo epilogo anche quest'anno; quel calcio di serie A che sottrae sempre più i tifosi dal vivo alle squadre delle categorie inferiori incatenandoli alle tv di Sky o di Mediaset, un calcio che definire falso e malato è poco. Basti pensare che una persona sola, il patron/petroliere dell'Internazionale Moratti, dall'alto delle sue possenti economie e non solo sue anche un po' nostre come ci ha spiegato un professore tempo fa a Report, abbia potuto spendere 805 milioni di euro negli ultimi cinque anni per vincere scudetti e raffica e pagar ignoranti giocatori di calcio ed allenatori pseudo filosofi del pallone. Da queste cose ci si rende conto che ormai tutto è business e che noi tutti, appassionati del gioco più bello del mondo, non siamo altro che poco più di nulla. Sugli esempi dei grandi attori della serie A, il caro Postiglione aveva pensato bene di iniziar a far soldi e carriera con una società di calcio, solo che lui non è ricco come Moratti e quindi avrebbe anche maldestramente, a quanto sin ora emerso, pensato di arrotondare con milioni di euro giocati forse al limite del legale, ma sicuramente oltre il limite dell'etica dello sport. E cosi i grandi club fanno profitti e proseliti tra i tifosi mentre i piccoli club come il "mio" Potenza sparisce e perisce anno per anno.
Ricordiamo a tutti gli appassionati del Potenza che giovedì 29 aprile alle 18,30, presso il centro sociale di Malvaccaro sarà presentata l'associazione denominata proprio "Il mio Potenza", che tenterà la via dell'azionariato popolare, esperimento che in altre realtà ha dato dei buoni risultati vedremo se anche qui riuscirà ad essere un traino per gli eventuali acquirenti del Potenza che dovranno essere spronati all'onestà e soprattutto a questo punto anche un po' controllati.
Vedremo entro il 30 giugno se riusciremo a iscrivere il Potenza alla seconda divisione. Per ora ci toccano tante chiacchiere, di concreto ci sono i debiti per oltre un milione e mezzo che ha lasciato Postiglione Giuseppe a cui la curva e tutto lo stadio ormai inneggia sempre con parole forti e molto precise.

Mimmo Nardozza
foto: un dettaglio della curva ovest

Tabellini
POTENZA: Della Corte, Porcaro, Langella, Berardi, Taccola, Iraci, Frezza (82' Mazzetto), De Simone (68' Aquino), Prisco, Catania, Giannusa (46' Magliocco). All. Capuano. A disp. Di Matteo, Barbato, Profeta, Nappello.
PORTOGRUARO: Rossi, Cardin, Gotti (70' Pondaco), Vicente, Sardella, Madaschi, Espinal, Mattielig, Altinier (75' Bocalon), Cunico, Marchi. All. Calori. A disp. Marcato, Siniscalchi, Puccio, Fusciello, Romano.
Reti: Mattielig, Altinier, Espinal (Por)
Ammoniti: Prisco, Langella, Taccola, Aquino (Pz) Gotti, Maraschi (Por)
Arbitro: Borriello di Mantova (Di Vuolo, Vuolo)
Spettatori: 1000 circa di cui 2 tifosi da Portosumaga