Dopo il pari a Foggia e la vittoria interna contro la Cavese, un altro sgambetto, stavolta alla Reggiana. Con lo zero a zero odierno, il Potenza sarebbe entrato in zona play-out

La travagliata stagione del Potenza Calcio, escluso il 19 marzo dal campionato e poi riammesso il 1° aprile seppur condannato alla retrocessione in seconda divisione per via di illeciti sportivi imputabili al presidente Postiglione, che gode ora degli arresti domiciliari, è ripresa giovedi 8 aprile a Foggia. Contro i satanelli, il Potenza ha dato la prima prova di orgoglio impattando per uno ad uno e suscitando le ire dei foggiani, che credevano di vincere facile. Domenica scorsa al Viviani è giunta la Cavese, che il suo allenatore Stringara dava per potenziale candidata ai play-off con la vittoria a Potenza: ha rimediato una nettissima sconfitta per uno a zero, in gol l'esperto Magliocco per i rossoblu. Oggi, nel recupero infrasettimanale, è scesa in campo al Viviani la Reggiana, quarta in classifica. La partita è stata anticipata da uno scontro verbale tra i due tecnici, il romagnolo Dominissini ha dichiarato a mezzo stampa che Capuano e con lui tutto il Potenza dovrebbero stare solo zitti in virtù delle note vicende societarie. Sarebbe bene ricordare a Dominissini che i fatti imputati al Potenza appartengono al 2008 e che in questo campionato non dovevano essere messi ancora una volta nel calderone, perché nessuno dei giocatori o tecnici attuali hanno alcuna responsabilità. La Reggiana si è trovata di fronte un Potenza tostissimo che non ha concesso mai nulla, il portiere Della Corte è senza voto per i nostri tabellini e il risultato ad occhiali premia molto di più la Reggiana che i rossoblu.
Non ci stancheremo mai di tessere le lodi di mister Capuano, che in questo marasma generale sta tenendo unita una squadra col destino già segnato. I giocatori, dopo la partita con la Cavese domenica scorsa, hanno portato in trionfo Capuano sotto la curva Ovest e gli irriducibili, mille ed oltre appassionati, hanno riservato applausi a scena aperta alla squadra ed al mister, cosi come oggi pomeriggio che nonostante lo zero a zero. Il Viviani ha osannato i suoi beniamini vere vittime insieme ai tifosi della scelleratissima gestione Postiglione, il cui processo penale andato in onda il 12 aprile ha subito già il primo rinvio al 18 maggio. Intanto comincia il balletto dei nomi per i possibili acquirenti del Potenza, il duo Galigani-Arcieri ha in mano la conduzione virtuale della società perché ricordiamo che le quote societarie sono sequestrate dalla magistratura ordinaria e sono a tutt'oggi di tale Minici per il 95% e di Postiglione per il 5%. La compravendita del Potenza Calcio sarà un'altra autentica sofferenza, il leone in gabbia - come viene definito in famiglia su qualche post presente su facebook Postiglione Giuseppe - probabilmente renderà le cose difficili, visto che ci ha abituati al peggio. Ci auguriamo che questa vicenda si chiuda prima dell'estate, in maniera da poter seriamente riprogrammare il futuro in seconda divisione cercando di disputare un campionato onesto e dignitoso, la qual cosa potrà avvenire solo epurando tutto il marcio che è presente in casa rossoblu.
Per la fredda cronaca, ad aumentare ancora di più i rimpianti, va ricordato che ad oggi il Potenza è terz'ultimo, salvo dalla retrocessione diretta ed in piena zona playout.

Mimmo Nardozza
foto: uno striscione sui cancelli del Viviani