Era difficile riprendersi immediatamente dalla brutta sconfitta interna di domenica scorsa contro il Lanciano, vista la caratura tecnica del Cosenza. Ma i rossoblu lucani sono riusciti nell'impresa di espugnare il San Vito con il più classico dei risultati: un gol per tempo, e lo 0-2 è servito. In gol per un'autorevole doppietta il sempre più convincente Evangelisti, per una vittoria che riporta il Potenza vicino alle concorrenti per la salvezza. Ultimo posto abbandonato perché il Foggia, ora a pari punti con i lucani, è dietro in virtù degli scontri diretti. Le altre concorrenti hanno fatto un po' tutte risultato, eccezion fatta per il Giulianova, sconfitto a Ferrara da una Spal ormai con il vento in poppa dall'alto dei suoi 34 punti. Il Foggia ha strappato un gran punto a Taranto che sarà il prossimo avversario del Potenza al Viviani, il Pescina sul finale ha pareggiato a Lanciano ed il Marcianise ha conquistato un solo punto in casa contro il Rimini; continua la sua marcia senza sconfitte dell'Andria, indenne dalla trasferta a Portosummaga. Insomma la situazione è meno difficile di domenica scorsa, la vittoria del Potenza è importantissima, ora però bisognerebbe vincere in casa, mancano 8 partite alla fine 5 al Viviani e tre in trasferta questo leggero vantaggio l'undici lucano dovrebbe capitalizzarlo al meglio.
La settimana di avvicinamento all'incontro contro il Taranto sarà all'insegna del buon umore, questo è un dato di fatto importante per chi naviga comunque in un mare in burrasca. I giocatori, ricordiamolo, hanno percepito da poco lo stipendio di novembre e qualcosa di dicembre, più o meno in linea con la sferzante crisi economica in atto nel nostro Paese che obbliga tutti e tutto a posporre pagamenti e stipendi; ma qui le responsabilità sono più della dirigenza Postiglione, ancora nelle patrie galere in attesa del processo di aprile, che della crisi vera e propria, e questo fattore economico da ancora più merito ai giocatori che sono rimasti a Potenza a gennaio e addirittura a quelli arrivati.
Capuano ha sofferto per novanta minuti sulle tribune del San Vito perché squalificato per due giornate, vittima anche lui della nuova regola di chiarissimo stampo vaticanista che se si bestemmia a bordo campo o in campo si può essere squalificati, cose da Italia coatta e bigotta che cerca come sempre le pagliuzze negli occhi lasciando conficcate le travi (non è la nostra una difesa della bestemmia, ce ne guarderemmo bene, ma una riflessione sulle inaccettabili ingerenze della religione nella quotidianità). Capuano farà bene a fare un corso per cambiare il suo coloratissimo linguaggio altrimenti non tornerà più in panchina o quanto meno sarà vittima molto spesso della mannaia del giudice sportivo; ma il buon Catalano chiamato ancora una volta alla guida del Potenza da allenatore titolare non ha sfigurato affatto, anzi come da tradizione a lui quasi sempre favorevole ha rispettato appieno la sua buona abitudine a non far mai rimpiangere il sostituto chiunque esso sia. Insomma, quasi un allenatore talismano il potentino Giuseppe Catalano. Ora bisogna tenere i piedi ben piantati a terra e preparare la difficile partita contro il Taranto in modo meticoloso e dettagliato in allenamento per tutta la settimana per poi buttare il cuore oltre l'ostacolo in campo. Cosa che i ragazzi di Capuano ci stanno abituando a vedere ogni domenica.
Mimmo Nardozza
foto: mister Capuano
Tabellini
COSENZA: Gabrieli, Fanucci, Maggiolini, Di Bari (46' Scotto), De Rose, Porchia, Bernardi, Danti, Biancolino, Fiore, Marsili (64' Chianello). All. Toscano. A disp. Ameltonis, Scognamiglio, Roselli, Virga, La Canna.
POTENZA: Della Corte, Iraci, Langella, De Simone (85' Mazzetto), Barbato, Chiavaro, Frezza, Profeta (69' Giannusa), Prisco (50' Murati), Catania, Evangelisti.
All. Catalano. A disp: Di Matteo, Saurino, Nappello, Magliocco.
Arbitro: Palazzino di Ciampino (Argiento, Auriemma)
Reti: 35' e 63' Evangelisti
Ammoniti: Langella, Profeta, Frezza (P)
Tutto può ancora succedere
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- Written by: Mimmo Nardozza
- Category: Calcio
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Con il talismano Catalano in panchina al posto del blasfemo Capuano, i rossoblu sbancano Cosenza e si rilanciano