Dopo la sosta del campionato di prima divisione girone B, il Potenza di mister Capuano reduce dal pareggio interno di quindici giorni fa per 2 a 2 contro la Spal era chiamato ad una sfida impossibile dal pronostico chiuso. I rossoblu erano di scena al Bentegodi, al cospetto degli ex campioni d'Italia dell'Hellas Verona. In barba al pronostico sfavorele il Potenza ha ottenuto uno splendido pareggio ancora per 2 a 2, e il rammarico è ancora più grande se si pensa che il Verona, capolista con 7 punti di vantaggio sulla coppia Ternana e Pescara, ha ottenuto il pareggio al cospetto del suo pubblico al minuto 95. Un pareggio, in virtù di questo, che per il Potenza vale una vittoria.
Primo tempo di marca scaligera con il Potenza a difendersi ordinatamente seppur con affanno; il debutto tra i pali del nuovo arrivo Della Corte è stato eccellente, ha negato nella prima frazione di gioco in tre nitide occasioni la gioia del gol ai veronesi. Il secondo tempo ha visto un Verona meno lucido nella manovra offensiva con un Potenza più padrone del centrocampo, ma alla mezz'ora il Verona con Rantier ha trovato un fortuito vantaggio con la palla che ha superato di nulla la linea della porta. Il Potenza ha reagito immediatamente trovando il gol del pareggio su azione da calcio d'angolo con Catania. Sulle ali dell'entusiasmo l'altro nuovo arrivo e debuttante, l'attaccante albanese Murati che ha trovato addirittura il gol del vantaggio all'81'. Per gli oltre 300 tifosi lucani giunti fin lassù la gioia è stata immensa ma breve, perché come nel più classico dei copioni delle partite del Potenza, al 95' nell'ultima azione scaligera è giunto il pareggio, ottenuto da Ciotola, gol figlio più della disperazione calcistica che della tattica; ma un pareggio al Bentegodi è da definirsi comunque un'impresa per l'ultima della classe.
Oltre al risultato in campo il Potenza al Bentegodi ha potuto godere dell'apporto massiccio di una tifoseria straordinariamente compatta e numerosa che non bada ai punti in classifica e si sobbarca infinite distanze per urlare a squarciagola. Un grande plauso ai tifosi rossoblu che hanno ricevuto anche i complimenti dalla tifoseria scaligera, considerata una tra le più importanti d'Italia (ma anche tra le più razziste).
Intanto il 9 febbraio a Roma la Corte di Giustizia Federale, grazie alle memorie difensive prodotte dal Potenza e dopo aver analizzato il materiale del procuratore federale Palazzi ritenendolo insufficiente, ha rinviato a data da destinarsi il processo per la revocazione della sentenza contro il Potenza in merito alla gara Potenza-Salernitana dell'aprile 2008. Ora il procuratore federale Palazzi dovrà integrare a quanto già prodotto le dichiarazioni rese dal tesserato Luca Evangelisti al Tribunale ordinario di Potenza; il rinvio è stato considerato una vittoria dal club rossoblu capace di rassenerare l'ambiente sportivo ma la vigilia della partita con il Verona è stata contraddistinta da uno spiacevolissimo episodio che la serenità l'aveva minata di sicuro, protagonista il difensore Cardinale. Capuano nel diramare la lista dei convocati venerdi mattina prima della partenza ha escluso il giovane portiere Tesoniero valutato in un momento di forma poco brillante a giudizio dell'allenatore, la decisione non è piaciuta a Cardinale, il forte difensore si è rifiutato di partire per Verona se non fosse stato convocato pure Tesoniero, presa di posizione assurda e che dimostra la scarsissima professionalità dell'atleta, nonché una grave mancanza di rispetto verso tutto e tutti, dai compagni ai tifosi. Capuano chiaramente non ha ceduto al ricatto e cosi Cardinale è rimasto fuori rosa, ora speriamo lo resti fino alla fine del campionato, per quanto possa senz'altro servire alla causa ora deve essere allontanato e forse era il caso di farlo già nel mercato di gennaio, cosi come era necessario liberarsi di Lucenti. Il Potenza di problemi ne ha già tanti e di natura infinita, quindi beghe di questo tipo sono davvero fuori luogo. A parte la solidarietà di Cardinale verso Tesoniero, è facile supporre che il procuratore - lo stesso per entrambi i giocatori - abbia influito non poco nella decisione del giocatore.
Quindi domenica può restare a casa Cardinale ed anche il suo compagno Tesoniero magari, che non dimentichiamo è diventato titolare per sostituire uno tra i portieri più scarsi mai visti al Viviani, Gragnaniello, non certo per sostituire Dino Zoff
Mentre non dovrebbe restare a casa il tifo potentino, perché domenica al Viviani arriva il Lanciano per una partita di fondamentale importanza per la salvezza, e per l'occasione la società ha promosso un'iniziativa lodevole per cercare di riempire il Viviani il biglietto costerà pochissimo, soli 5 euro per la curva, 7 per il settore distinti e 10 per le tribune laterali. Il Potenza spera così di ottenere il terzo risultato utile consecutivo e soprattutto la prima vittoria del 2010.
Mimmo Nardozza
Tabellini
HELLAS VERONA: Rafael, Campagna, Pugliese, Esposito, Ceccarelli (60' Pensalfini), Anselmi, Garzon (60' Comazzi), Russo, Rantier (75' Ciotola), Berrettoni, Di Gennaro. All. Remondina. A disp. Ingrassia, Bertolucci, Burato, Farias.
POTENZA: Della Corte, Di Fatta, Langella, Berardi, Taccola, Profeta (74' Iraci), Frezza, De Simone(75' Prisco), Magliocco (46' Murati), Catania, Evangelisti. All. Capuano. A disp. Di Matteo, Porcaro, Barbato, Nappello.
Arbitro: Carbone di Napoli. (Marchesi, Liturco).
Ammoniti: Profeta (P), Campagna, Anselmi, Berrettoni (V)
Marcatori: 71' Rantier, 78' Catania, 81' Murati, 95' Ciotola.
Spettatori: 13.100 di cui oltre 300 di fede potentina.
11 + 300 leoni al Bentegodi
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- Written by: Mimmo Nardozza
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Grande seguito di pubblico per il Potenza, che sfiora la vittoria a casa della capolista Verona