Il Potenza, in inferiorità numerica per metà gara, colpisce allo scadere e aggancia alla Juve Stabia

Il Viviani a tre ore dal fischio d'inizio è innevato. Grazie ad alcuni addetti della società e ad alcuni tifosi armati di pale con tanta buona volontà alle 14,30 il prato è pronto per ospitare l'ennesima partita della vita per il Potenza, ma stavolta anche per la Juve Stabia che è solo tre punti sopra i rossoblu. La partita risulta per le vespe decisiva anche in vista della prossima trasferta a Pistoia.
Peccato per il cattivo tempo che tiene ancora una volta lontano i tifosi proprio nel giorno in cui la società porta i biglietti dei settori curva e distinti a soli 5 euro. L'abbassamento del prezzo comunque invita più gente al campo, viste le condizioni meteo con appena due gradi sopra lo zero e la neve che mista alla pioggia continua a scendere sul Viviani. Speriamo che l'iniziativa si ripeta nelle prossime gare interne e con il sole e l'inizio delle gare alle 15,00 il popolo rossoblu si mobiliterà, non ci sono dubbi.
Clamoroso e curioso il siparietto pre-partita; il presidente Postiglione va sotto la curva dei tifosi rossoblu per far sì che smetta il lancio di palle di neve verso il portiere campano Soviero, abile ad indisporre i tifosi rossoblu con gesti plateali e teatrali. Ne nasce un tafferuglio sulla linea di porta e il presidente del Potenza finisce a terra spinto da Biancolino. Si amplifica la ressa che coinvolge squadre e panchine intere, la partita slitta di cinque minuti Se il buongiorno si vede dal mattino l'arbitro avrà il suo bel da farsi.
La partita è maschia ma mai cattiva, molti gli ammoniti ma su di un campo cosi allentato i cartellini sono frequenti comunque e sempre. Arleo tiene fuori il portiere Groppioni lasciando debuttare il giovane Tesoniero in una partita con tasso di difficoltà notevole ed il giovane alla fine del match uscirà con zero danni. Fuori anche Cozzolino con Mangiapane e Nolè avanzati e Sarno a sostegno, centrocampo con Sabatino dinanzi alla difesa coadiuvato da Suppa con Cammarota trequartista. Il salernitano in questa posizione non sarà lucido come in altre occasioni. La difesa è imperniata al solito sul duo Di Bella-Cuomo centrali, con Patarini e Dei sulle corsie laterali.
Il Potenza gioca bene ma il campo al limite dalla praticabilità non consente continuità nella manovra e la fisicità la fa da padrona. Alla mezz'ora l'arbitro decreta una punizione alla Juve Stabia per un fallo commesso da Cammarota, Nolè nei pressi dell'azione protesta e l'arbitro lo ammonisce per la seconda volta: cosi l'avanti rossoblu lascia la sua squadra in dieci dando di fatto il pallino del gioco ai campani grazie all'uomo in più nel cuore del centrocampo; eppure il suo apporto fino a quel momento era eccellente, ma il giocatore lucano sotto l'aspetto della disciplina continua a deludere. Si chiude il primo tempo senza nulla da annotare.
Il secondo tempo vede in campo l'ex del Potenza D'Ambrosio al posto di Mineo. I lucani partono con una bella azione sulla sinistra di Mangiapane, che dalla linea di fondo mette Sarno in condizione di batter forte a rete ma la palla si perde a lato. Poi la Juve Stabia prende le redini del centrocampo aumentando la fase di spinta, ma il Potenza si difende con ordine al punto che la manovra campana non riesce mai a sporcare i guanti del portiere Tesoniero: per lui oggi una domenica assolutamente tranquilla con solo l'ordinaria amministrazione da gestire. La sostituzione al 60' di Suppa con Cozzolino alza il baricentro del Potenza, che tira il fiato nella parte centrale della ripresa, raccogliendo energie per i minuti finali. Cozzolino si autoinnesca come al solito partendo dalla metà campo spendendosi molto nella mezz'ora a lui concessa da mister Arleo; mossa discutibile lasciar in panca il centravanti, nonostante la vittoria finale. Il gol partita arriva su calcio da fermo. Patarini viene messo giù al limite dell'area da un intervento da tergo di Ametrano, l'arbitro lo ammonisce per la seconda volta tra le proteste campane: il fallo effettivamente sembra non esserci, ma l'ammonizione pare severa. Mangiapane batte teso e rasoterra e Sabatino ci mette il piede deviando imparabilmente il pallone in porta. Viviani al settimo cielo per il gol quasi allo scadere che da una vittoria fondamentale ai rossoblu, che sono ora terz'ultimi a pari punti proprio con la Juve Stabia ma avanti in virtù degli scontri diretti. Ora ancora una trasferta contro una campana e per far valere questa vittoria domenica il Potenza non deve tornare con zero punti da Sorrento, così da cercare di agguantare una posizione nella griglia play out ancora migliore.

Mimmo Nardozza
foto: il Viviani innevato, ore 12

Cronaca
Al 3' su calcio d'angolo la palla deviata da Nolè si insacca in porta, l'arbitro convalida ma l'attento segnalinee annulla perché il gol viene realizzato di mano e Nolè viene pure ammonito, ammonizione che costerà cara al Potenza poco più avanti.
Al 20' l'unica conclusione del primo tempo da parte della Juve Stabia è di Ametrano alta sulla traversa.
Al 21' Sarno semina l'intera retroguardia campana l'ultimo avversario lo dribla in area, ma al momento del tiro un miracoloso Rinaldi si immola e mette in angolo.
Al 27' Mangiapane esalta Soviero che mette in angolo una punizione velenosa con un grande intervento.
Al 28' Nolè si lascia andare alle solite proteste dopo un fallo di Cammarota assegnato ai campani dall'arbitro che con decisione lo ammonisce ancora per poi espellerlo, l'uomo in meno mette il Potenza in difficoltà.
Primo tempo che si spegne senza sussulti di nessun genere.
Al 48' Mangiapane insegue una palla vagante fino alla linea di fondo e la rimette al centro per l'accorrente Sarno che tira a colpo sicuro ma la palla termina di nulla al lato.
Al 60' Cozzolino subentra a Suppa ma rimane lontano dall'area di rigore, con Mangiapane sempre più avanzato. La Juve Stabia ha il possesso palla per lunghi tratti.
Al 63' Ennesimo cross di Radi che attraversa tutta l'area ma la palla finisce a metà strada tra Biancolino ed Amore soli alle spalle dei difensori lucani, unico pericolo se si può definirlo tale corso da Tesoniero.
Al 75' Cozzolino palla al piede semina due avversari sulla sinistra e serve largo Sarno che viene ancora una volta anticipato di un soffio.
Al 80' Ametrano commette fallo al limite su Patarini, secondo giallo e parità numerica ristabilita.
Al 81' Mangiapane calcia la punizione scaturita dal fallo di Ametrano, bassa e tesa, Sabatino appostato sulla linea della barriera stabiese ci mette il piede per la deviazione maligna che beffa Soviero. Potenza in vantaggio e tripudio sugli spalti.
Al 94' l'incerto arbitro Giancola decreta la fine delle ostilità con il Viviani in festa.

Sala stampa
Postiglione (presidente Potenza): "La prima cosa che voglio fare è ringraziare tutti i collaboratori della mia società che hanno fatto si insieme ai tifosi che il Viviani fosse ripulito dalla neve prima della contesa. Della partita dico solo che col cuore e la disciplina abbiamo vinto una partita importante, ora spero di dar continuità e che il doppio volto di questa squadra vada via presto per far risultato in trasferta."
Tesoniero (portiere Potenza): "L'emozione del debutto c'era senz'altro, capita a giocatori più esperti immaginate a me, ma la difesa dinanzi a me ha fatto un lavoro straordinario mettendomi al riparo dalle giocate dei vari Rastelli, Biancolino o Peluso. Ringrazio il mister per la fiducia accordatami".
Sabatino (centrocampista Potenza): "Dopo la brutta gara di domenica a Pistoia oggi dovevamo solo vincere e ci siamo riusciti. Sulla punizione di Mangiapane ci ho messo il piede all'ultimo istante utile e la palla ha beffato Soviero. Sono contento e spero di tornare da Sorrento con un risultato utile per cambiare il volto della nostra stagione".
Arleo (allenatore Potenza): "Su questo campo al limite della praticabilità abbiamo dato fondo a tutte le nostre risorse fisico mentali e ai ragazzi va il mio plauso più sincero. Vittoria importante ma l'amarezza di domenica scorsa sarà mitigata solo se riusciamo a fare risultato a Sorrento ed in casa con la Cavese, altrimenti questa vittoria servirà a poco. Tengo a sottolineare che il Potenza oggi ha schierato 4 giocatori classe '88 le basi probabilmente per il potenza del futuro. Groppioni in settimana mi è parso poco concentrato e gli ho preferito Tesoniero sul quale punteremo l'anno prossimo, ma Groppioni oggi umanamente è stato splendido nei confronti del suo giovane collega".
Costantini (allenatore Juve Stabia): "Partita da zero a zero senza ombra di dubbio, ma nel calcio gli episodi decidono le sorti di molte partite, io credo di aver visto giocare solo la mia squadra, loro sono stati bravissimi a difendersi con ordine anche con l'uomo inmeno, ma il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto."
Rastelli (attaccante Juve Stabia): "Su questo campo una squadra come la nostra fatta da individualità eccellenti per la tecnica, non era facile giocare per loro che dopo l'espulsione si sono solo difesi è stata più facile ed alla fien su di una palla ferma ci hanno battuti".