Il Potenza accusa la reazione dei pugliesi dopo un primo round chiuso in vantaggio. Si resta a -3. Chiusa la tribuna stampa

Seconda sconfitta consecutiva per il Potenza, battuto quest'oggi da un Gallipoli che ad onor del vero non ha destato poi tanta impressione sul prato del Viviani. Amministrando solo meglio le energie e con dei cambi ben operati, i pugliesi hanno avuto ragione di un buon Potenza. I lucani restano fanalino di coda con questo pesantissimo -3 sul groppone.
Il gran caldo non incide inizialmente sul ritmo di gara. Buona partenza dei locali che al 3' hanno sui piedi di Vianello la prima palla gol, ma il centrocampista si attarda nel cambiar piede per il calcio a rete e il portiere Rossi esce e devia in angolo con una bella parata. Possesso palla per il Potenza, ma il Gallipoli si rende pericoloso al 12' su cross di un ottimo Mounard, Ginestra si coordina bene e lascia partire un gran tiro a volo che lambisce l'esterno della rete dando quasi l'illusione del gol.
Dopo i primi 15' di marca locale, gli ospiti si sistemano meglio in mezzo al campo e la partita si rimette in equilibrio grazie ad un palleggio di qualità superiore per i gallipolini. Al 30' Sabatini e Parisi si ostacolano a vicenda sulla palla messa al centro da Cammarota perdendo una buona occasione per calciare in porta, sul rilancio di Espostito il contropiede dei salentini è lestissimo a guadagnare l'area avversaria, Di Gennaro viene anticipato da Cuomo al limite dell'area e l'arbitro assegna una punizione quantomeno dubbia: sulla palla va Ginestra e Groppioni vola a deviare la palla sul palo per poi ripetersi con una bella parata a terra su Cangi che tenta la ribattuta.
Al 38' Cammarota trova il jolly su punizione dal limite con un bel tiro che sorprende Rossi finendo nel set alla sinistra del portiere. Primo tempo che si conclude con il Potenza meritatamente in vantaggio.
Al 50' la prima sostituzione del Potenza, fuori Masini e dentro Nolè tra gli applausi del Viviani. Al 55' è ancora Ginestra a tentar la via del gol per il Gallipoli, ma Cuomo lo anticipa in angolo. Al 57' Nolè esce dall'area potentina palla al piede e serve Pires, che al volo da sinistra mette Konte da solo davanti all'estremo gallipolino, ma il maliano tira tra le braccia di Rossi il più innocuo dei palloni, clamoroso gol sbagliato per il centravanti. Al 58' sempre Ginestra impegna Groppioni con una bella conclusione dal vertice sinistro dell'area lucana. Al 60', sul lancio di Cammarota, bello lo stop di petto a seguire di Sabatino che al momento della conclusione viene ostacolato dal suo compagno di squadra Kontè. Al 64' mister Giannini opera una doppia sostituzione: Cimarelli per Esposito e Marzaglia per Suriano. Cimarelli, un minuto dopo, tira di poco fuori su un retro passaggio sbagliato della difesa lucana. Per il Potenza entra al 66' Arigò per Pires, ma i cambi danno ragione a Giannini. Al 72' l'arbitro assegna un inesistente calcio d'angolo ai salentini, con la palla infatti tenuta nettamente in campo da Groppioni sull'ennesimo retropassaggio difettoso di Porcaro; Di Gennaro svetta di testa a centroarea e ne viene fuori una mischia che Cangi conclude in porta tirando via dalle mani di Groppioni il pallone dell'uno a uno. Tanto veementi quanto inutili le proteste locali. Non passano nemmeno due minuti e gli ospiti raddoppiano: un lancio di Cimarelli per Ginestra viene lasciato scorrere inspiegabilmente da Di Bella, il forte attaccante salentino si trova a tu per tu con l'incolpevole Groppioni e lo fredda con un gran gol all'incrocio. L'uno-due spegne di fatto i rossoblù che all'80' possono capitolare ancora sul tiro di Di Gennaro ma l'incrocio dei pali salva il Potenza.
All'85' Giannini sosituisce un grande Mounard con Zampa e niente più succede fino al 94', con un Potenza che alla distanza è parso fermo sulle gambe. Prestazione positiva solo nel primo tempo per gli uomini di Chierico, ma forse la sconfitta è risultato troppo severo per quello che si è visto fino al 75'. Non bisogna fare drammi ma rimboccarsi subito le maniche e tornare al lavoro per cercar di tirare via quel segno negativo dalla classifica già domenica prossima a Lanciano.

Mimmo Nardozza
foto: Sbarrata la tribuna stampa del Viviani. Campeggia la scritta: "Chiuso per limitare la libertà di una finta stampa"

Tabellini
POTENZA: Groppioni, Porcaro, Parisi, Cammarota, Cuomo, Di Bella, Vinello (75' Cozzolino), Pires (65' Arigò), Konte, Masini (50' Nolè), Sabatino. A disp: Tesoniero, Patarini, Bacio, Morfù. All.Chierico
GALLIPOLI: Rossi, Bonatti, Antonioli, Mounard (85' Zampa), Esposito (64' Cimarelli), Molinari, Cangi, Russo, Di Gennaro, Ginestra , Suriano ( 64' Marzeglia). A disp. Marcandalli, Riccardo, Cini, Giacomini. All.Giannini
Reti: 38' Cammarota (P), 72' Cangi, 74' Ginestra (G)
Ammoniti: Di Bella (P), Bonatti (G)

Arbitro: Bolano di Livorno (Orlandi e Sani)

Spettatori: 2000

Sala stampa
Partita iniziata con la clamorosa decisione del patron Postiglione di non far entrare la stampa, sia locale che ospite, nei settori ad essa destinati; su entrambe le tribune è apposto un cartello che recita: "Chiuso per limitare la libertà di una finta stampa". Ogni commento ad azioni di questo tipo è davvero superfluo, si sperava di parlare solo di calcio, ma con questa società le sorprese sono all'ordine del giorno.
In sala stampa l'aria è tesa e per niente agevolata dal silenzio stampa totale che la società lucana ha posto in essere. Il primo ad entrare in sala stampa è Rocco Galasso, il quale si attiene rigorosamente al silenzio stampa e lascia subito la parola a mister Giannini: «Credo che non abbiamo rubato assolutamente nulla, il merito va tutto ai ragazzi, hanno avuto pazienza e pure subendo lo svantaggio sul finale di tempo nella ripresa hanno ripreso a macinare gioco e pian piano abbiamo conquistato il centrocampo trovando i due gol della vittoria, a mio giudizio - ripeto - meritata. Siamo stati cinici ma anche molto efficaci. Abbiamo ambizioni di alta classifica e del resto con gente così forte in organico non potrebbe essere diversamente, dobbiamo centrare l'obiettivo minimo che sono i play off ma credo potremmo essere anche nel novero di quelle 4 o 5 squadre che si giocheranno la vittoria finale».
Dopo un compassato e serio Giannini è stata la volta di un esuberante presidente Barba, raggiante per la vittoria e l'accoglienza eccezionale della società rossoblu, dopo essersi lasciati in modo a dir poco burrascoso lo scorso 6 aprile sempre qui al Viviani. «Con il cambio del ds abbiamo fatto un'operazione che deve portarci a ben altri risultati, tra cui anche la vittoria del campionato. Fiducia assoluta a mister Giannini, che possa lavorare sereno fino alla fine del campionato. Il calcio per noi deve esser momento di aggregazione sociale, non vogliamo vincere nulla a tutti i costi ma vogliamo un regolare svolgimento di tutte le operazioni che riguardano il calcio senza alcuna guerra civile, come alle volte è capitato... Dono vicino alla mia squadra dal campo fino alle uscite private, vogliamo vivere la quotidianità con loro per creare un gruppo solido. Di Gennaro e Ginestra da gennaio scorso sono pezzi inamovibili della nostra squadra ottimi per un progetto da serie B. Ringrazio ancora una volta il Potenza per aver proposto il terzo tempo».
Lapidario quasi invece il centravanti Ginestra: «Potenza bene solo nella prima mezz'ora, poi la nostra superiore qualità tecnica e tattica ci ha portato a ottenere una meritata vittoria». Sulla stessa linea il fortissimo francese Mounard, oggi leader del centrocampo salentino: «Abbiamo dimostrato di essere una grande squadra e meritare questa vittoria, conosco Giannini da 4 anni e il progetto qui a Gallipoli mi pare destinato ad essere vincente».


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