Il Potenza termina con un sacrosanto pareggio l'avventura in Coppa Italia. Ma i riflettori restano puntati sulle vicende societarie, con l'ennesima "uscita" del patron

Finita l'avventura in Coppa Italia per il Potenza, inutile la partita di recupero del 10 settembre contro il Savoia ai fini della qualificazione. La quinta ed ultima giornata del girone P ha visto di scena al Viviani la Paganese, avversario anche in campionato. Con uno 0 a 0 tutto sommato giusto i campani hanno di fatto eliminato i rossoblù.
Partita vivace nel primo tempo, con le migliori trame di gioco per lo più di marca lucana. Odoacre Chierico ha usato questa partita per provare soluzioni pensando alla formazione titolare che dovrà iniziare a schierare da domenica prossima contro il Gallipoli, fermo restando che non credo saranno tutti disponibili i nuovi arrivati, vedi Mamede, Cozzolino o lo stesso Nolè, subentrato in corsa quest'oggi e parso abbastanza in palla ma ancora lontano dalla forma migliore.
Nella formazione mandata in campo, in difesa la linea a quattro con Patarini e Pires centrali, Parisi a sinistra e Porcaro a destra non ha convinto proprio con entrambi i centrali, laddove sulle fasce si è visto qualcosa di buono sia in contenimento che nella fase offensiva, soprattutto con Porcaro che si è incuneato spesso nell'area della Paganese.
A centrocampo un inedito Lolaico è parso un tantino in difficoltà. Con lui sulla mediana Cammarota, il capitano, completamente avulso alla manovra mai determinato sia nella fase difensiva che in quella offensiva. Ci chiediamo perché ci si ostini a farlo giocare in queste condizioni. I due esterni di centrocampo Arigò e Morfù sono apparsi in discreta forma nonostante lo scarso minutaggio fin qui maturato per entrambi, e Arigò ha destato una buonissima impressione con la palla al piede, saltando spesso l'uomo e creando scompiglio nell'area campana.
In attacco, oltre al volenteroso Kontè, il giovane Bacio prodotto del vivaio classe 1990 ha retto fino alla fine esprimendo una buona tecnica. Con il tempo, sicuramente potrà far bene.
Nel secondo tempo le alchimie di Chierico sono continuate con la girandola delle sostituzioni: Nolè per Cammarota al 55', Cuomo per Parisi al 61' e Di Bella per Porcaro al 70'. Ma tranne qualche pregevole spunto di Nolè ed Arigò, il match non è mai realmente decollato e lo zero a zero è risultato davvero perfetto.
Come si diceva, il Potenza e la Paganese hanno pensato agli impegni di campionato preservando le forze fisiche e mentali.
Ma la partita anche oggi ha avuto un ruolo marginale vista l'ennesima bufera giudiziaria che ha investito a mezzo stampa il presidente Giuseppe Postiglione, dimissionario da ieri sera e ancor più caustico questa sera tramite un comunicato freddo e irrispettoso per la città tutta apparso sul sito del Potenza.
I fatti: su un quotidiano locale un articolo accusa Postiglione per losche vicende legate al calcio scommesse; accuse gravi che, se provate da parte del pm Basentini, potrebbero portare guai seri alla proprietà del Potenza Calcio e facilmente allo stesso sodalizio rossoblù, trattandosi eventualmente di reati ben più gravi di quelli contestati meno di un mese fa in ambito sportivo e risolti con i tre punti di penalità in questo campionato.
Pare insomma che non ci possa esser pace per la società potentina ed il patron si è dimesso proprio perché avverte un clima ostile attorno a lui. Sinceramente non si capiscono i motivi di questa persecuzione - come egli stesso la definisce - ma se ancora una volta la giustizia ordinaria si occupa del presidente del Potenza Calcio e di strani fatti c'è non poco da preoccuparsi. Mentre ieri sera in conferenza stampa Postiglione si diceva pronto a tener fede ai suoi impegni di proprietario al cento per cento pur dimettendosi, stasera is smentisce con un proprio comunicato sul sito ufficiale. Postiglione conclude infatti con la richiesta alle forze imprenditoriali cittadine di farsi avanti per pagare gli stipendi e gli F24 in prossima scadenza, perchè lui non vuole tirar fuori più un euro per il Potenza Calcio.
Rosario Pellegrino, già vice presidente, si è detto pronto ad onorare la carica vacante di Postiglione e nei prossimi giorni si avranno ulteriori notizie su cosa succederà al Potenza Calcio. Incrociamo le dita affinché ancora una volta tutto si possa risolvere per la squadra cittadina ed aspettiamo di vedere i giudici cosa decideranno, nella speranza che i processi si celebrino nelle sedi opportune e non sulle colonne di quotidiani locali.
Sarà vero come dice Postiglione che c'è ostilità oppure Postiglione gioca a vendersi un gioco che, al contrario di quello che troppe volte ha voluto sottolineare, non è affatto solo suo?

Mimmo Nardozza
foto: il vicepresidente Pellegrino

Tabellini
POTENZA: Groppioni, Porcaro (70' Di Bella), Parisi (61' Cuomo), Cammarota (55' Nolè), Patarini, Pires, Morfù, Lolaico, Konte, Bacio Terracino, Arigò.
A disp: Castaldo, Falanga, Masini, Sabatino.
All.Chierico
PAGANESE: Melillo (82' Castelli), Chiavaro, Bacchi, Caracciolo, Astarita, Taccola, Iraci, Berardi, Lasagna, Capodaglio, Di Cosmo.
A disp. Costanzo, De Giosa, D'Andria, Albano.
All.Capuano
Ammoniti:
Bacio, Nolè, Lolaico, Kontè (P), Lasagna, Caracciolo (P)

Espulsi:
Caracciolo, Astarita (P)
Arbitro: Moretti di Bari (Campana, Savella)

Spettatori: 1000 circa