Il compagno di squadra conferma il piazzamento in gara uno. Nella seconda tranche rimonta del lucano e tempi record

Il riassunto della 5a prova del Campionato Italiano Sara GT disputata domenica 20 luglio sul circuito internazionale del Mugello l'ho colto nelle dichiarazioni post gara di Mattia Pavoni, il compagno di macchina di Chico Postiglione che candidamente ha detto: «Ringrazio ancora una volta il mio compagno di squadra per avermi concesso la possibilità di questo secondo podio grazie alla sua perfetta e velocissima condotta di gara».
Continuano a sprecarsi complimenti per il rapidissimo pilota lucano, ma la vittoria non arriva. Le performance velocistiche di Postiglione sono sempre al top, ma il team Easy Race continua a non fornire materiali di prima scelta per la macchina del lucano; questa volta il turno di prove libere è stato vanificato da una serie di problemi legati all'assetto della Ferrari F430 GT, che non ha mai dato responsi cronometrici all'altezza della precedente prova di maggio sempre al Mugello, quando Postiglione fece segnare la pole con un crono di 1'52"328, mentre il miglior tempo del week end appena concluso è stato solo di 1'52"978: tempo che gli ha concesso la terza posizione per la griglia di gara 1. La buona posizione non ha soddisfatto comunque il lucano, che puntava ad un'altra pole per giocarsi la vittoria almeno in gara 1. Ma questo è il materiale di cui disporrà fino alla fine del campionato, è certamente migliorato il compagno di guida visto che Mattia Pavoni almeno riesce a portare al traguardo la F430 nella posizione in cui Postiglione la lascia al termine del suo stint ma è peggiorato il materiale tecnico a disposizione dei due.
Anno di sofferenza, insomma, per Postiglione, dato il quadro della situazione all'interno del team padovano Easy Race. Le gare per fortuna danno lo stesso fiducia e sprono al talento lucano per cercare di fare sempre meglio.
La partenza di gara 1 lo ha visto scattare bene e alla staccata della San Donato si è ritrovato subito nel terzetto di testa con Balzan e Frassinetti, con loro ha fatto il vuoto sul resto del gruppo, ci ha messo moltissimo del suo Chico per non farsi staccare dai due battistrada. Da ciò che si vedeva dai monitor di servizio dell'efficientissimo circuito toscano, i due che lo precedevano avevano un set up migliore del lucano, per Postiglione invece le correzioni all'ingresso e all'uscita di ogni curva erano sempre tante e i centesimi di distacco dalla vetta aumentavano anziché diminuire. In queste condizioni si è accontentato di portar la macchina ai box per il cambio pilota in terza posizione risparmiando i pneumantici per lo stint di gara del giovane Pavoni, che dignitosamente si è difeso ed ha finito in terza posizione festeggiando così il secondo podio consecutivo da quando è salito in macchina con il lucano.
In gara 2 invece la posizione di partenza di Pavoni era l'undicesima, molto dietro rispetto ai primi. Il bresciano non ha mai fatto registrare tempi in grado di tener testa ai più veloci, così ha concluso il suo stint di gara con oltre trenta secondi di gap dalla prima posizione. Postiglione è entrato in pista con tantissima cattiveria agonistica, e subito i tempi della Ferrari numero 23 si sono abbassati: al suo primo giro ha fatto registrare il tempo di 1'54"676, che è stato solo di tre decimi più alto del miglior tempo di gara 1 con la differenza di aver delle gomme già usurate questa volta. Chico ha dato inizio alla sua rimonta, inanellando giri velocissimi. Il lucano ha scalato ben 5 posizioni con sorpassi bellissimi che hanno animato la gara e posto ancora una volta all'attenzione di tutti le doti velocistiche di Postiglione, che ha corso al di sopra di tutti i problemi che la sua Ferrari F430 ha avuto per l'intero week end di gara, dunque i 14 punti raccolti tra gara 1 e gara 2 possono considerarsi un'ottimo bottino.
Prossimo appuntamento a Misano Adriatico il 14 settembre, magari questa lunga pausa estiva darà modo al team di riordinare le idee e fornire al lucano un mezzo idoneo per centrare la prima vittoria che meriterebbe per tutto ciò che finora ha dimostrato nelle gare fin qui svolte.
A fine gara un provatissimo Chico, a dimostrazione del grande sforzo fatto nel guidare la bizzosa auto da corsa a sua disposizione oggi, ha dichiarato: «Nonostante le tante difficoltà avute sono contento del risultato, il podio meritato di gara 1 e la rimonta di gara 2 mi lasciano ben sperare per il proseguio di questo campionato. Ma penso comunque già all'anno prossimo, voglio rifare questo straordinario e difficile campionato italiano ma voglio delle garanzie sia sull'equipaggio che sui mezzi tecnici che vogliono mettermi a disposizione qui all'Easy Race». A buon intenditori poche parole.
Mimmo Nardozza

foto: Le tre ferrari al comando sotto i box, la terza quella del lucano (Salvatore Laurenzana)


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