Domenica 8 giugno, sull'Autodromo dell'Umbria di Magione (PG) si è svolta la terza prova del Campionato Italiano SARA GT. Ai nastri di partenza il nostro Chico Postiglione, driver del Team EASY RACE di Padova, a bordo di una Ferrari F430 GT2, un bolide da 500 cavalli. Il potentino ha ottenuto un ottimo terzo tempo per la griglia di gara 1 nelle prove del sabato mattina, con la pista umida date le cattive condizioni meteo che hanno caratterizzato i trenta minuti di prove ufficiali. Risultato di tutto rispetto tenendo presente che, oltre alla pista scivolosa questo di Magione non è un circuito a lui favorevole dove fatica molto nel trovare un giusto feeling con la macchina ed un rapido set up vincente, circuito insomma dove Postiglione non si è trovato mai a suo agio, come ha dichiarato il pilota lucano, avvicinato da noi di Virus alla fine del turno di prove.
Ma non è stato l'unico a soffrire le strette chicane del circuito umbro, risultato a tutti ostico per la messa a punto delle potenti vetture della classe GT2 - infatti qui l'agilità delle macchine conta più della potenza, sembra difatto più un maxi kartodromo che un'autodromo, ed alla fine della due giorni di gare molti saranno i team con ingenti danni alle proprie vetture, a conferma del fatto che quella di Aci Sport è una scelta infelice nell'inserire quest'appuntamento nel calendario dell'italiano turismo. La seconda sessione di prove ufficiali che vedeva il compagno di macchina di Postiglione, Roberto Plati, al volante, non ha portato la Ferrari F430 del Team Easy Race oltre il dodicesimo posto in griglia. Per quest'anno il canovaccio tipico del campionato di Postiglione è sempre lo stesso: lui performante su ogni circuito ed il suo compagno a vanificare lo sforzo prodotto dal lucano, campionato dal quale sarà difficile ottenere pure una sola vittoria se le prestazioni del suo compagno di volante non cambiano un poco.
Alle 10.10 di domenica mattina la partenza di gara 1. Chico è salito in macchina con la sua solita concentrazione e si è posizionato sulla terza casella della griglia di partenza. Al semaforo verde il pilota lucano ha subito guadagnato una posizione passando alla prima curva secondo all'esterno ma affiancato da Busnelli che, con una manovra al limite del regolamento, ha accompagnato Postiglione fuori lista facendolo precipitare in sesta posizione. L'incidente ha dato ancora più forza al lucano, che ha cominciato una gara ancora più aggressiva macinando giri veloci ed effettuando ben tre sorpassi che lo hanno riportato in terza posizione, a dimostrazione del fatto che senza l'escursione causa contatto avrebbe potuto esser probabilmente in testa alla gara. Dopo il pit stop per il cambio pilota la Ferrari numero 23 del duo Postiglione/Plati rientrava quarta in pista, ma col passare dei giri il vantaggio accumulato dal lucano veniva perso da Plati che chiudeva in difesa portando a casa solo 4 miseri punti frutto di un settimo posto.
«Senza quell'uscita di pista al primo giro - ha dichiarato Postiglione dopo la gara - credo che avrei lottato per la prima posizione perché la macchina era davvero a posto e a tal proposito ringrazio il Team per l'ottimo lavoro svolto ai box, magari se avessi lasciato la macchina con un maggior vantaggio staremmo a festeggiare un possibile podio, ma quest'anno so che sarà difficile ottenere buoni risultati e devo tenere duro aspettando un altro buon risultato come al Mugello, ma soprattutto sperare che l'anno prossimo possa lottare per posizioni ben più importanti". Un Postiglione non felicissimo ma fiducioso insomma, con lo sguardo proteso già all'anno prossimo con la speranza di avere un compagno di macchina al suo stesso livello. Nel pomeriggio si è svolta gara 2 con Roberto Plati sulla griglia di partenza: subito un errore del pilota milanese, che superava due macchine prima della linea di partenza e come da regolamento subiva una penalità, uno stop and go ossia un passaggio ai 60 all'ora nella corsia box con fermata. Al cambio pilota Chico si è ritrovato ultimo doppiato, ma ha inanellato una serie di giri velocissimi che gli hanno consentito di risalire posizioni su posizioni fino all'ottavo posto, riuscendo così a portare a casa altri 3 punti. Al suo rientro ai box era scuro in volto ma tutto il team gli ha fatto sentire il calore che il velocissimo pilota lucano merita per queste sue imprese; ma soprattutto sono sempre di più gli addetti ai lavori che iniziano a complimentarsi con lui quando rientra ai box. E' successo dopo le prove e dopo ogni gara, ed è proprio da questo che Postiglione deve trarre energie per cercar di far meglio gara dopo gara e così facendo troverà sicuro un'ingaggio per puntar già dall'anno prossimo alla vetta di questo competitivo Campionato Italiano GT2, o magari addirittura passare al Mondiale Turismo Fia GT.
Mimmo Nardozza
foto: Chico Postiglione al Magione (S. Laurenzana)
Chico, sguardo triste ma proiettato al futuro
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- Written by: Mimmo Nardozza
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Magione, il canovaccio si ripete: il potentino va forte, il compagno dilapida. Ma tante le pacche sulle spalle degli addetti ai lavori