Dignitosa stagione del Potenza, battuto 3 a 2 dall'Arezzo nell'ultimo match. Si apre adesso l'importante partita a livello societario

Si chiude con l'Arezzo il più che dignitoso campionato del Potenza, con una salvezza strappata con unghie e denti dopo l'impresa del "Curi" di Perugia seguita alla tormentata pagina vissuta con la Salernitana.
"Viviani" ancora a porte chiuse, una punizione apparsa ancora più ingiusta e severa dopo l'irrisoria pena comminata al Perugia per l'ignobile gazzarra scatenata da atleti e dirigenti umbri al termine del match di domenica scorsa. Si inizia con un minuto di raccoglimento in memoria di Gigi Chiriaco, già assessore allo sport del Comune di Potenza, grande appassionato rossoblu.
Dopo una prima fase di studio, con il Potenza rimaneggiato, l'Arezzo impone un certo predominio territoriale e passa in vantaggio all'11' con Bondi, tutto solo in area, grazie ad una dormita collettiva della difesa lucana.
Il Potenza non riesce a reagire, De Cesare si danna l'anima in avanti ma è troppo isolato, l'Arezzo sfiora il raddoppio al 17' con il talento Martinetti, un vero mattatore sprecato per questa categoria. Solo al 33' i lucani si rendono pericolosi con una gran botta al volo di capitan Memè che trova pronto l'estremo difensore ospite.
Il Potenza cresce e sulla fascia sinistra Bruno gode di grande libertà ma l'ex martinese è impreciso sia nei cross che nelle conclusioni.
Al 38' Falanga è costretto a sostituire Cecere, già claudicante dai primi minuti, con Di Vincenzo baby portierino classe 1990.
La ripresa è scoppiettante, l'Arezzo si fa subito pericoloso con un tiro dal limite di Martinetti che coglie il palo. Da quel momento in poi il pallino del gioco passa in mano al Potenza con il debuttante Corsi a dettare i ritmi. Nel giro di pochi minuti i lucani si rendono pericolosi con una serie di corner ed al 61' Berretti è lesto ad approfittare di un clamoroso pasticcio tra Conte e Ranocchia infilando con freddezza Pettinari. Ottavo gol per il centrocampista toscano, sicuramente uno dei pezzi pregiati del prossimo mercato.
Neanche il tempo di annotare il pareggio ed il Potenza passa in vantaggio: Cammarota apre per Corsi che da una trentina di metri lascia partire un bolide che si insacca all'incrocio dei pali. Grande gioia per lo sfortunato ex perugino al debutto stagionale dopo un lungo calvario segnato da acciacchi ed infortuni vari.
La reazione toscana è veemente, Bondi colpisce un palo dopo una furibonda mischia ed al 67' Martinetti scarta mezza difesa ed infila l'incolpevole Di Vincenzo.
Al 70' il bomber aretino semina il panico sulla destra e mette al centro per Miglietta ma Di Vincenzo si oppone alla grande ed è reattivo anche sul tap-in di Bondi.
La pressione degli ospiti di fa notevole, Di Vincenzo è ancora grande protagonista al 76' su Miglietta ma non può nulla un minuto dopo sulla botta in diagonale dell'indisturbato Bondi.
Resta solo il tempo per annotare il debutto del giovane Del Mondo, preceduto da quello di Dellino ed il Potenza saluta con soddisfazione questa sofferta salvezza.
Delusione per l'Arezzo fuori dai play off per la classifica avulsa che premia un fortunato Perugia.
Calato il sipario sul campionato si apre ora un'importante partita a livello societario.
In primis ci auguriamo che lo strappo tra la società e gran parte della tifoseria, seguito alla "bufera" Salernitana, possa essere ricucito per ricreare quell'entusiasmo che dopo i tormenti di questa stagione, comunque coronata dall'obbiettivo salvezza, è andato un po' scemando. In seguito il Potenza sarà sicuramente protagonista del prossimo mercato con i vari prezzi pregiati, Berretti e Di Bella su tutti, richiesti da più parti.
Concludiamo facendo nostro il contenuto dello striscione apparso ieri nella deserta Curva Ovest: "Ai veri Leoni battiamo le mani!".
Roberto Filiani

Tabellini
POTENZA: Cecere (38' Di Vincenzo), Memè, Bruno, Urbano, Cuomo, D'Ambrosio, Corsi, Falanga (83' Del Mondo), Berretti, De Cesare, Cammarota (74' Dellino).
A disp.: Scalise, Bacio Terracino, Vianello, Rivaldo. All. Falanga - Catalano
AREZZO: Pettinari, Conte, Mezzanotti, Beati, Ranocchia (64' Goretti), Grillo, Rivas (46' Cavagna), Togni (71' Savi), Miglietta, Martinetti, Bondi. A disp.: Lancini, Cazzola, Falsini, Myrtaj. All. Fraschetti
Marcatori: 11' Bondi, 61' Berretti, 63' Corsi, 65' Martinetti, 77' Bondi
Ammoniti: Cammarota (P), Beati (A)
Arbitro: Gallione di Alessandria (Bianchi, Longo)
Partita disputata a porte chiuse

Pagelle
Cecere 6: Penalizzato da un infortunio nei primissimi minuti è comunque bravo nell'ordinaria amministrazione ed incolpevole sul gol. Peccato che il pubblico non abbia potuto tributargli la meritata standing ovation per il rigore parato a Perugia, risultato decisivo per la salvezza. (dal 38' Di Vincenzo 7: Una grande prova di questo giovanissimo debuttante, sicuro in uscita e deciso tra i pali con almeno tre interventi da incorniciare).
Memè 6,5: Capitano di giornata disputa un'ottima partita. Cerca anche il gol, che gli manca nei due anni di permanenza a Potenza, ma Pettinari gli nega questa gioia con un gran balzo.
Bruno 5: Impreciso e svogliato, prestazione specchio di un finale di stagione decisamente sotto tono.
Urbano 5,5: Qualche amnesia di troppo, Martinetti è un vero incubo per lui ed i compagni di difesa.
Cuomo 5,5: Come sopra.
D'Ambrosio 6: Un'altra buona partita per il giovane scuola viola che nell'ultima parte di stagione ha decisamente meritato un posto da titolare fisso.
Corsi 6,5: Al debutto dopo una catena interminabile di infortuni sembra impacciato nei primi minuti con alcune aperture decisamente fuori misura. Poi si riprende e dialoga bene coi compagni. Il gol è davvero un gioiello.
Falanga 6: Il figlio d'arte ha degli ottimi numeri, ancora un po' acerbo tatticamente subisce spesso i rimproveri di "nonno" De Cesare. (dall'83' Del Mondo: sv).
Berretti 6,5: Fuori fase per gran parte della partita è lesto ad approfittare di un pasticcio degli ospiti siglando l'ottavo gol stagionale. Probabilmente lascerà Potenza, dopo tre anni ricchissimi di soddisfazioni, alla ricerca di un palcoscenico di categoria superiore.
De Cesare 6: Si danna l'anima in attacco ma è troppo isolato. Generoso, come sempre, dispensa consigli e rimbrotti ai tanti giovanissimi in campo.
Cammarota 5,5: Solita partita incolore.
Falanga-Catalano 6: L'impresa del "Curi" porta anche la loro firma, con la salvezza acquisita sfruttano la vetrina odierna per far debuttare alcuni giovani promettenti.


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