È arduo commentare una partita disputata in un clima surreale e con una vigilia a dir poco movimentata. Le voci di gravi dissidi in seno al Potenza iniziano a rincorrersi in città sin dal sabato sera. La domenica mattina la situazione sembra precipitare, presunte pressioni operate su alcuni calciatori del Potenza mandano la società nel caos. Si parla di alcune esclusioni eccellenti, qualcuno dice che in campo andranno i ragazzini, alla fine vanno in tribuna i tre salernitani del Potenza: Cammarota, Cuomo e De Cesare. Arleo presenta le dimissioni irrevocabili ed i tifosi, fuori lo stadio, iniziano una dura contestazione contro il presidente Postiglione ed incitano la squadra con tutta la voce possibile.
Con questi presupposti e l'ingiusta squalifica del "Viviani", l'impresa di fermare la capolista Salernitana appare impossibile anche ai più ottimisti. Il Potenza, invece, dopo i primi minuti di disorientamento imbriglia bene la Salernitana che non va oltre uno sterile predominio che produce solo calci d'angolo. L'unico schema dello squadrone di Brini è quello di cercare lo spilungone Turienzo con dei lunghi lanci dalle retrovie, solo Malafronte accusa qualche passaggio a vuoto ma il resto della difesa locale è impeccabile.
Verso la mezzora il Potenza si scrolla di dosso la paura e crea la prima occasione: Lolaico ed Ametrano fraseggiano in velocità sulla destra liberando Vianello che nel cuore dell'area si allarga troppo e spara in curva. Al 38' i campani reclamano per un rigore inesistente, sul pronto rilancio di Cecere è bravissimo Pinna ad anticipare in uscita bassa Rivaldo.
Nella ripresa i rossoblu cominciano come avevano chiuso il primo tempo: dopo un minuto Vianello centra teso dalla destra, Berretti arriva a rimorchio ma spara alto da ottima posizione. Al 51' il Berretti supera di slancio Troise che lo stende proprio quando il toscano si stava involando verso l'area ma per il signor Meli di Parma è solo un fallo da ammonizione. La conseguente punizione Rivaldo viene respinta da un campano proprio nell'area piccola.
La pressione potentina continua ed al 58' Berretti raccoglie una corta respinta e dal limite fa partire una gran botta, una deviazione fortuita fa sfilare la palla pochi centimetri alla sinistra di Pinna.
La Salernitana, fino ad allora davvero opaca, si fa vedere al 60' con un colpo di testa di Di Napoli ben parato da Cecere.
I vari cambi non sembrano sortire effetti e quando lo 0-0 sembra scontato l'unica sbavatura della retroguardia potentina provoca il gol vittoria degli ospiti: solito lancio lungo per Turienzo, sponda per re Artù Di Napoli che batte Cecere con un diagonale da pochi passi.
Entusiasmo tra i tanti salernitani entrati chissà come in tribuna centrale, Potenza ko e l'unica reazione arriva con un tiro alto del neo entrato Grillo.
Le notizie dagli altri campi portano la sparagnina ed utilitaristica Salernitana verso la Serie B. Per il Potenza è buio pesto, i play out sono ad un passo e la frattura tra la società e la piazza sembra ormai insanabile.
Roberto Filiani
foto: Arleo, tenuta ultras, davanti ai cancelli con i tifosi (Mimmo Nardozza)
Tabellini
POTENZA: Cecere, Lolaico (dal 74' Ippoliti), Memè, Urbano, Malafronte (dall'86' Grillo), Di Bella, Vianello (dal 64' Bruno), Ametrano, Rivaldo, D'Ambrosio, Berretti.
A disp. Pipolo, Falanga N., Corsi, Bacio Terracino. All.Falanga A.
SALERNITANA: Pinna, Ambrogioni, Milanese, Troise, Fusco, Tricarico, Ciarcià (dall'88' Piccioni), Soligo (dal 71' Mammarella), Turienzo, Di Napoli (dal 93' Cammarata), Russo. A disp. Iuliano, Cardinale, Giannone, Ferraro. All.Brini
Marcatori: 83' Di Napoli
Ammoniti: Berretti, Ametrano (P); Russo, Soligo, Troise, Turienzo (S)
Arbitro: Meli di Parma (Toti e Giallatini)
Gara disputata a porte chiuse.
Pagelle
Cecere 6: Poco impegnato, bravo in un paio di uscite alte, incolpevole sul gol.
Lolaico 6,5: Buona prova al rientro nonostante anche lui fosse coinvolto nella bagarre pre-partita. Cala alla distanza. (dal 73' Ippoliti 5: Ha un paio di buoni palloni ma cincischia maldestramente).
Memè 6: Ottimo in fase di copertura, nel secondo tempo gode di grande libertà sulla sinistra ma i compagni lo ignorano.
Urbano 6: Bravo come sempre al centro della difesa, qualche responsabilità sul gol.
Malafronte 5,5: Ad inizio partita soffre spesso le iniziative dello spilungone Turienzo. Anche lui distratto sul gol (dall'86' Grillo sv).
Di Bella 7: Il migliore in campo, imperioso ed elegante in molti anticipi.
Vianello 5,5: Ha un'ottima occasione nel primo tempo ma spara in curva (dal 63' Bruno 5: Non incide restando sempre col freno a mano tirato).
Ametrano 6: Nel silenzio del "Viviani" si sgola e dirige i compagni, vero allenatore in campo.
Rivaldo 6: Si sacrifica, come sempre, in un lavoro oscuro ma prezioso.
D'Ambrosio 5,5: Propositivo nel primo tempo, si spegne nella ripresa.
Berretti 6: Fa legna in avanti, costruisce le migliori occasioni del Potenza.
Falanga 6: Di nuovo al capezzale dei rossoblu mette in campo la migliore formazione possibile, la squadra non demerita ed è punita oltre misura da una distrazione.
Si spezza il Potenza
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- Written by: Mimmo Nardozza
- Category: Calcio
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La società tiene fuori alcuni giocatori, Arleo si dimette. I tofosi chiedono la testa di Postiglione. In un clima surreale, la capolista Salernitana approfitta dell'unico errore della difesa rossoblu per portare a casa i tre punti