Il Potenza, ferito dalle tre sconfitte consecutive e da una classifica preoccupante, affonda la corazzata Gallipoli dopo una partita accesissima ed emozionante. Già dal riscaldamento si percepisce che la gara sarà molto tesa, una rissa si accende davanti allo spogliatoio del Potenza a pochi minuti dall'inizio del match. Ci sono problemi anche nella curva ospite e si comincia con dieci minuti di ritardo.
Al via il Potenza ha una fiammata e due tiri cross di Bruno e Delgado impegnano Rossi. Ma è un fuoco di paglia, il Potenza conferma le sue difficoltà nel costruire il gioco, nemmeno Ippoliti, ripescato da Arleo dopo cinque mesi, riesce a far cambiare ritmo alla squadra. I salentini, al contrario, iniziano a macinare gioco rendendosi pericolosi prima con un diagonale di Vastola e poi con un colpo di testa di Ginestra, ma Cecere risponde presente.
Al 28' Bruno perde banalmente palla a centrocampo e Morello tutto solo si fa ribattere la conclusione da Cuomo. Sugli sviluppi del corner l'argentino Correa, lasciato libero da Bruno, piazza una botta sul primo palo, Cecere appare incerto e la palla va in rete.
Sul "Viviani" calano i fantasmi, i rossoblu reagiscono con un colpo di testa di Berretti ma non sembrano in grado di riprendere in mano le redini della partita. Al 42', invece, una percussione sulla destra di Delgado libera Berretti in area, il cui potente tiro sorprende nettamente l'incerto Rossi.
L'ultima emozione nel recupero: l'arbitro non fischia un netto fallo di Ginestra su Di Bella, il centravanti giallorosso si invola sulla destra e serve il liberissimo Correa che, per fortuna del Potenza, cicca clamorosamente la palla che finisce tra le braccia di Cecere che era andato a farfalle sul cross.
Si va negli spogliatoi dopo un primo tempo teso, forse condizionato dalla rissa iniziale.
Nella ripresa il Gallipoli parte in quarta con Correa, Suriano e Morello che imperversano sulla fascia sinistra. Al 49' D'Ambrosio si addormenta e Correa lancia Morello nel cuore dell'area, Cecere esce in ritardo ed atterra nettamente l'ex potentino. Dal dischetto Ginestra spiazza con freddezza Cecere.
Ancora sotto il Potenza sbanda paurosamente ed i salentini vanno vicini al terzo gol in due occasioni, ma Ametrano e Cuomo sono provvidenziali con i loro recuperi.
Al 55' Arleo toglie l'opaco Ippoliti ed inserisce Rivaldo. Le cose non sembrano migliorare ma al 61' Cammarota, fino ad allora nullo, lancia Berretti in contropiede, il toscano è bravo ad attendere l'arrivo di Rivaldo e lo serve, il pallonetto del paraguaiano è perfetto e si infila alle spalle di Rossi.
Raggiunto l'insperato pareggio i rossoblu si esaltano e cercano la vittoria.
Delgado finisce a terra dopo una lunga sgroppata sulla destra, i giocatori salentini non gettano la palla fuori tentando il contropiede ma Cuomo recupera palla e serve Ametrano che lancia Berretti nello spazio, il tracciante dell'improvvisato centravanti è potente e preciso e non lascia scampo a Rossi. Tutto lo stadio esplode ed applaude il settimo sigillo del versatile centrocampista toscano.
Il Gallipoli, punto nell'orgoglio, si lancia in avanti lasciando però grandi spazi per le ripartenze lucane. Al 70' Cecere esce male su un cross di Suriano ma Di Bella sventa la minaccia mandando in angolo.
La pressione del Gallipoli si spegne al 76' quando il nervoso Antonioli stende con un fallo da codice penale capitan Ametrano. Rosso diretto e nuovo parapiglia vicino alle panchine. In un clima da corrida il Potenza spreca un'occasione d'oro col baby Falanga, subentrato a Berretti.
I salentini ci credono ma Cecere si riscatta con un paio di parate, ci prova anche Correa dal limite ma la palla sfila a lato di poco.
Al 95' l'incerto Paparazzo decreta la fine di una partita da infarto decisiva per la salvezza del Potenza che con una gara tutto cuore riesce a centrare tre punti preziosissimi. Mentre il "Viviani" festeggia vicino gli spogliatoi si accende l'ennesima rissa odierna, protagonisti, ancora una volta, dirigenti e calciatori ospiti a cui evidentemente la sconfitta e la conseguente probabile rinuncia ai play off non è andata proprio giù.
Roberto Filiani
foto: esultanza rabbiosa dei rossoblu, Gallipoli in ginocchio (Di Tommaso)
Tabellini
POTENZA: Cecere, Di Bella, Bruno, Urbano, Cuomo, D'Ambrosio, Delgado (68' Memè), Ametrano, Berretti (82' Falanga), Cammarota, Ippoliti (55' Rivaldo). A disp.: Pipolo, Malafronte, Pace, Sarno. All. Arleo
GALLIPOLI: Rossi, Antonioli, Molinari, Lo Monaco, Suriano, Stentardo, Vastola (71' Cigan), Russo (68' Cimarelli), Ginestra, Correa, Morello. A disp.: Spina, Di Miceli, Horvath, Cini, Mele. All. Patania
Marcatori: 29' Correa (G), 42' Berretti (P); 49' rig. Ginestra (G), 61' Rivaldo (P), 64' Berretti (P)
Arbitro: Paparazzo di Catanzaro.
Ammoniti: Delgado, Cecere, Memè e Berretti (PZ); Morello e Stentardo (G)
Espulso: Antonioli (G) al 76' per gioco violento
Spettatori: 3000 circa con sparuta rappresentanza ospite
Pagelle
Cecere 5: Incerto sul primo gol, in ritardo sull'uscita che provoca il rigore, male anche in altre occasioni. Si riscatta con un paio di parate, ma la sua prestazione resta comunque negativa.
Di Bella 7: Pur acciaccato, per l'infortunio patito in nazionale, disputa una grande partita. E' decisivo nella difesa del risultato con un paio di recuperi eccezionali in area di rigore.
Bruno 5,5: Parte bene ma si spegne gradualmente. Perde in malo modo il pallone che da il via all'azione da cui scaturisce l'angolo da cui arriva il primo gol salentino, in quell'occasione lascia anche colpevolmente libero Correa.
Urbano 6: Si batte con grinta ma è spesso impreciso nei rilanci.
Cuomo 7: Un leone, la sua prestanza fisica è decisiva nel contenere gli assalti ospiti.
D'Ambrosio 5,5: Vedi Bruno, anche lui si addormenta e perde palla banalmente sull'azione del rigore.
Delgado 6,5: Dopo tante prove opache lo spagnolo disputa una gara grintosa e generosa risultando decisivo nell'azione del primo gol lucano. (dal 68' Memè 6: Rompe molte azioni salentine sulla fascia sinistra).
Ametrano 7: Un gladiatore, trascina la squadra nei momenti difficili, non si arrende mai e provoca l'espulsione di Antonioli.
Berretti 9: Partita strepitosa del toscano impiegato nell'inedito ruolo di centravanti. Due gol, un assist, meglio di così? (82' Falanga 6: Si divora il 4-2 ma è utilissimo nel tenere palla negli ultimi infuocati minuti).
Cammarota 6: Imbarazzante fino al 60', poi inventa il lancio che da il via all'azione del 2-2.
Ippoliti 5: Al rientro dopo il lungo infortunio disputa una gara davvero anonima. (dal 55' Rivaldo 7: Un gol d'alta scuola e poi tanto sacrificio in copertura).
Arleo 7: Il suo cuore e la sua grinta fanno la differenza in queste partite da ultima spiaggia, con una squadra rimaneggiata raccoglie il massimo tra mille difficoltà.
Potenza matador, punito il toro Gallipoli
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- Written by: Mimmo Nardozza
- Category: Calcio
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In un clima da corrida (risse in campo prima, durante e dopo la partita), i rossoblu, per due volte in svantaggio, vincono e scacciano i fantasmi