Arleo si riaccomoda sulla panchina del Viviani, i rossoblu vincono e divertono contro il Crotone. Alla rete di Berretti segue quella dell'ex De Florio

Il ritorno del figliol prodigo. Pasquale Arleo torna sulla "sua" panchina e il Potenza sfodera la miglior prestazione degli ultimi mesi affondando la corazzata Crotone.
I lucani partono ottimamente con Di Bella, nell'inedita veste di centrocampista, già pericoloso con una gran botta dal limite respinta casualmente da un difensore.
All'8' sono i pitagorici a rendersi pericolosi, creando la miglior occasione di tutta la gara: lo spauracchio Ghezzal crea il panico tra i difensori locali, salta anche Pipolo ma perde il tempo per la battuta a rete e può solo servire l'accorrente Gallardo la cui botta viene contenuta da Cuomo. Al 14' un rinvio di Lolaico trova scoperta la retroguardia pitagorica, De Cesare entra solo in area ma il suo forte diagonale è alto.
La pressione potentina frutta la miglior occasione al 25' quando, sugli sviluppi di un corner, una rovesciata di Vianello libera Berretti solo in area di rigore, il toscano però perde l'attimo fuggente e si lascia imbrigliare dai calabresi. Dopo pochi minuti una combinazione Ametrano-De Cesare sulla fascia destra termina con un tiro alto del puntero salernitano. A rompere il predominio rossoblu due azioni in successione dei crotonesi: prima un tiro di Petrilli ben parato da Pipolo, poi un insidioso tiro cross dalla destra di Pacciardi che il portiere scuola Roma blocca con grande difficoltà.
Negli ultimi secondi del primo tempo il Potenza si rende ancora pericoloso con un colpo di testa di Vianello.
Prima frazione davvero ben giocata dai potentini, più volte pericolosi e quasi mai in affanno in difesa.
Nella ripresa le due squadre mantengono lo stesso assetto dei primi 45 minuti.
Al 47' Berretti si procura una punizione sulla fascia destra, sul pallone va Bruno il cui cross finisce proprio sulla testa del numero dieci che con un tocco felpato mette la palla nell'angolo lontano. E' il gol del meritato vantaggio dei lucani che continuano a tenere in mano il pallino del gioco con Berretti e De Cesare che salgono in cattedra. Al 54' proprio Matteo Berretti si invola in contropiede ma il suo tiro viene respinto da un difensore e sulla ribattuta un contatto da rigore non viene punito dall'arbitro. Dopo due minuti lo scatenato toscano strappa applausi a scena aperta con una girata volante che fa la barba al palo e nell'azione successiva Concetti anticipa di un soffio De Cesare lanciato da Urbano.
La pressione del Crotone risulta sterile, Pipolo resta quasi inoperoso ed i difensori rossoblu controllano senza affanni ogni iniziativa degli uomini di Indiani con Cuomo che spesso si stacca per mettere pressione ai portatori di palla avversari.
All'85' il Potenza chiude i conti: magistrale recupero difensivo di Bruno che lancia De Florio, entrato per il generoso Rivaldo, scambio con Berretti che, sul filo del fuorigioco, mette l'ex crotonese solo davanti a Concetti per un gol davvero semplice da realizzare. Il "Viviani" esplode, De Florio, per rispetto verso i suoi ex tifosi, non esulta ma mette il sigillo a questa vittoria preziosissima per il Potenza.
Finisce con la squadra rossoblu sotto la curva esultante e con Andrea De Florio a salutare i tifosi del Crotone che tanto lo hanno amato ed osannato negli anni scorsi.
Roberto Filiani

foto: Berretti sfiora di testa per l'uno a zero (Di Tommaso)

Dagli spogliatoi
Arleo (allenatore Potenza): «Una partita studiata in ogni minimo particolare ed i ragazzi sono stati bravissimi a mettere in pratica tutto ciò che ci eravamo detti in settimana merito dunque a loro. Si poteva pensare che impiegando Di Bella davanti la difesa saremmo stati rinunciatari ed invece siamo riusciti ad imbrigliare il loro centrocampo con i raddoppi, ho cercato di liberare Berretti da qualunque obbligo difensivo se non sui calci da fermo dato che è un buon colpitore di testa, ma torno ad elogiare la forza di questo gruppo che mi ha accettato benissimo e mi sta seguendo con grande entusiasmo e questo è il viatico giusto per raggiungere al più presto la salvezza. Giocatori come De Cesare e De Florio sanno quando devono accelerare ma sanno anche quando decelerare e tenere il possesso palla aspettiamo che De Florio entri in condizioni ed oggi gli avevo pronosticato gli ultimi 30 minuti e si è anche sacrificato in fase difensiva; chi si aspettava un grande Ghezzal ha visto un grande Lolaico e la grinta di Ametrano è stata quella degna di un grande capitano. Ora dobbiamo dimenticare in fretta questa vittoria perché ci toccano tre partite dure e se giochiamo come oggi con grinta e determinazione al più presto saremo fuori dalla zona play out e solo in quel caso potremmo parlare di altro. Avevo detto che non deve esser il pubblico a trascinare il Potenza ma il contrario ed oggi questo è successo, sono l'allenatore del Potenza e a differenza di altri ho il cuore che batte per il Potenza».
Lolaico (difensore Potenza): «Prestazione esemplare di tutto il gruppo contro una delle squadre che credo abbia il miglior attacco del girone, Ghezzal è stato il tema portante delle conversazioni tra me e il mister per tutta la settimana ed ero concentratissimo già da martedi ed i risultati li ho ottenuti limitando le sue iniziative».
Berretti (attaccante Potenza): «Sono contento della prestazione personale ma il merito per questa vittoria è chiaramente di tutta la squadra contro la seconda in classifica abbiamo giocato alla pari ed in qualche frangente anche meglio, senza difendere mi trovo certo un pochino meglio, trovo più spazio tra le linee avversarie, io continuo a lavorare come sempre e non bado a questi momenti in cui si può parlare bene di me, con De Cesare mi trovo molto bene sin dalla prima partita».
Indiani (allenatore Crotone): «E' stato molto bravo il Potenza a far densità negli ultimi venti metri seppur il Crotone a mio giudizio ha fatto quello che doveva fare ma non ha trovato il gol. Temevo la partita né più ne meno di tutte le altre. La differenza è stata solo la finalizzazione a loro riuscita e a noi no. Una battuta d'arresto che non ci voleva ma nel gioco del calcio in ogni partita ci sono tre risultati accettiamo quello di oggi e ricominciamo a guardare avanti. In trasferta ci manca qualche colpo vincente non è certo un caso, ma la squadra gioca bene e lo abbiamo fatto anche oggi qui al Viviani, ma subito il gol immediatamente alla ripresa del gioco è stato più difficile entrare negli ultimi 25 metri avversari non cambierei nulla di ciò che ho fatto potendo tornare indietro».
Rossi (difensore Crotone): «Il gol dopo 2 minuti ci ha spezzato le gambe perché loro si sono un po' chiusi, in serie C non ci sono tante squadre che vincono fuori casa, se nel primo tempo Ghezzal dopo aver saltato il portiere fa gol la partita cambia, ma così non è stato e torniamo a casa a mani vuote. No nessun timore nell'approccio alla gara anche perché il primo tempo è stato equilibrato solo qualche difficoltà a giocare in mezzo al campo per i loro continui raddoppi, volevamo accorciare la classifica verso l'alto ma non ci siamo riusciti, ci riproveremo da domenica».

Tabellini
POTENZA: Pipolo, Lolaico, Bruno, Urbano, Cuomo, Di Bella (79' Malafronte), Vianello, Ametrano, Rivaldo (67' De Florio), Berretti (87' Delgado), De Cesare. A disp.: Ferretti, Corsi, Cammarota, Grillo. All. Arleo
CROTONE: Concetti, Peana (75' Espinal), Bonomi, Pacciardi, Rossi, Ogbonna, Petrilli (80' Basso), Pederzoli, Dal Rio, Gallardo (69' Bischeri), Ghezzal. A disp.: Nicastro, Briglia, Coda, Prevete. All. Indiani
Arbitro: Zanichelli di Genova
Marcatori: 47' Berretti, 85' De Florio
Ammoniti: Rivaldo ed Urbano (P), Bischeri (C)
Spettatori: 2500 circa con nutrita rappresentanza ospite

Pagelle
Pipolo 6: I temuti attaccanti del Crotone non sono quasi mai pericolosi, un piccolo brivido sul tiro cross di Pacciardi poi solo l'ordinaria amministrazione.
Lolaico 7,5: Partita strepitosa del giovane potentino. Ghezzal, avversario da far tremare le vene ai polsi, è letteralmente annullato in ogni occasione.
Bruno 7: Una partita più che positiva, oltre all'assist del primo gol recupera la palla che da il via all'azione del raddoppio. Macina chilometri sulla fascia sinistra.
Urbano 6,5: Dirige magistralmente la difesa, spostato a centrocampo, dopo la sostituzione di Di Bella, si rende comunque utile alla causa.
Cuomo 6,5: Anche se spesso è approssimativo mette le pezze necessarie a tamponare gli assalti ospiti, in alcune occasioni sale mettendo il fiato sul collo ai portatori di palla del Crotone.
Di Bella 7: L'enfant prodige rossoblu continua a sorprendere. Schierato come centrocampista di contenimento sfodera una prestazione maiuscola tamponando ed anticipando tutto quello che passa dalle sue parti. (dal 79' Malafronte sv)
Vianello 7: Uno stantuffo inesauribile, con Lolaico forma una cerniera impenetrabile sulla fascia destra. Difende, attacca, corre come un dannato…
Rivaldo 6: Sacrificato in compiti di copertura disputa comunque una buona partita. Generoso in alcuni recuperi difensivi. (dal 67' De Florio 7: Un altro "vecchietto" terribile...pur non ancora al meglio mette subito in affanno la difesa avversaria e si fa trovare pronto nell'azione del raddoppio marcando il suo primo gol in casacca rossoblu. Dimostra anche di essere un signore, di questi tempi non guasta, non esultando ed andando a fine gara a salutare il pubblico di cui è stato l'idolo incontrastato)
Berretti 8: Il migliore in campo, nel primo tempo sbaglia l'occasione migliore dei potentini, nella ripresa è monumentale. Segna il primo gol con l'abilità di un vero attaccante, poi semina il panico nella difesa del Crotone sfiorando per due volte il raddoppio. Firma anche l'assist del 2-0 di De Florio. (dall'87' Delgado: sv)
De Cesare 7: Stavolta non segna ma è ugualmente decisivo e determinante per questa squadra. Corre, tira, costruisce, tiene palla facendo salire e respirare la squadra, ce ne fossero di trentottenni come lui…
Arleo 7,5: Forse nemmeno nei suoi sogni era contemplato il ritorno sulla panchina che tanto ama. Dal cilindro di Postiglione, invece, è uscito fuori l'esonero inaspettato dell'anonimo ed ombroso Tosi ed il buon Arleo non si è lasciato sfuggire l'occasione: quattro punti in due gare ed una squadra che gira di nuovo a meraviglia.