La storia si ripete: il Perugia espugna per la terza volta il "Viviani" dopo una gara tesa e nervosa caratterizzata da un discutibilissimo arbitraggio del signor Palazzino di Ciampino.
Si comincia, ancora una volta, col silenzio della curva e con gli applausi della tribuna ad Antonello Cuccureddu trainer dei grifoni ed ex gloria juventina. Il Potenza parte bene con Cammarota particolarmente vivace sulla fascia sinistra. Dopo due tentativi dell'ex salernitano e di Lolaico arriva la migliore occasione dei lucani con Dettori che con un tiro al volo, dal limite dell'area, sfiora il palio alla destra di Puggioni. Il Perugia appare in difficoltà ma al primo affondo passa: al 17' Cuomo sbaglia un rinvio sul pallone vagante si avventa Mocarelli che una gran botta al volo infila l'incolpevole Iuliano. Umbri immeritatamente in vantaggio, la partita si incattivisce con la terna arbitrale pessima protagonista. Intorno al 20' l'arbitro ammonisce Berretti per un discutibile fallo su D'Andrea segnalato dall'assistente di destra. Il difensore umbro resta fuori dal campo per alcuni istanti e rientrando, sotto gli occhi dello stesso assistente, prima fa gestacci al pubblico e poi pensa bene di abbassarsi i pantaloncini mostrando le sue poco piacevoli natiche ai potentini, giustamente inviperiti. La tensione è palpabile ed al 40' Cuomo stende Catinali con una gomitata guadagnandosi il rosso diretto che chiude il primo tempo e gran parte delle speranze potentine.
Al rientro in campo Tosi manda il campo Konte al posto dell'evanescente Pignalosa, ma la squadra lucana è sfilacciata con la difesa che stenta a riorganizzarsi.
Dopo soli quattro minuti, infatti, un'incursione umbra semina il panico in area rossoblu, difesa ferma ed il cross dalla destra di Mocarelli finisce sulla testa di Mazzeo che infila l'angolo più lontano con Iuliano immobile. Resta il dubbio sulla regolarità di questo gol con il pallone che probabilmente era finito in fallo laterale prima del cross di Mocarelli.
Il solo neo entrato Grillo sembra credere nella rimonta, prima impegna Puggioni con un bel diagonale al 53' ed al 60' ruba palla a Rizzo e viene atterrato in area da D'Andrea. Primo rigore stagionale per il Potenza e Berretti lo trasforma con freddezza spiazzando Puggioni.
Il "Viviani" si accende e dopo pochi minuti l'arbitro non vede una gomitata, del tutto simile a quella di Cuomo, rifilata da Mazzeo a Grillo. Il Potenza cerca di spingere, il Perugia sbanda in difesa, ma i rossoblu non sono mai pericolosi con Konte davvero fuori forma. L'ingresso di Delgado non cambia le cose, Dettori non riesce a prendere in mano la squadra ed il Perugia ritrova fiducia e sicurezza.
Al 78' Memè perde palla e Morfù grazia Iuliano, ma dopo tre minuti Califano chiude i conti con un gran gol infilandosi nella distratta difesa potentina.
Partita chiusa, forse con un passivo troppo pesante per il Potenza di sicuro penalizzato da alcune decisioni arbitrali e da un'ormai preoccupante sterilità offensiva.
Roberto Filiani
Dagli spogliatoi
Silvestrini (presidente Perugia): «Dopo questa settimana di ritiro, dove anch'io sono stato presente, ci siamo ritrovati anche sul campo. Ho detto entrando negli spogliatoi, scherzando, bene ragazzi un'altra settimana di ritiro. Partita difficile contro una buona squadra, noi siamo stati più cinici di loro. Non voglio guardare alla classifica ma abbiamo recuperato tre punti alla Salernitana, e due all'Ancona spero domani in un pareggio tra Crotone e Gallipoli per avere la nostra settimana perfetta».
Cuccureddu (allenatore Perugia): «Non guardo i risultati con meraviglia perchè noi domenica abbiamo perso in casa i tre punti che oggi ci porterebbero ad un punto dalla vetta. Non mi demoralizzo per una sconfitta non mi esalto per una vittoria, cerco di infondere equilibrio alla squadra ed oggi ci sono stato. Mai pensato a questa partita come all'ultima spiaggia ne mi sento in discussione perchè se avrò di questi sensori sarei già andato via da solo. Sapevamo che questo è un campo difficile, che giocavamo contro una squadra tosta, di carattere ma alle volte sono doti che non bastano. Abbiamo sofferto i primi venti minuti ma poi siamo venuti fuori bene perchè fisicamente stiamo molto bene. Mocarelli è da ammirare perchè gioca poco ma quando è chiamato da sempre il massimo, certo non si può chiedere a lui di far giocate alla Catinali o alla Dettori che devo dire è davvero un'ottimo giocatore mi piace tanto forse perchè mi piacciono i sardi. Questo è un campionato difficile e non deve mai mancare la concentrazione come ci è capitato domenica scorsa, non credo nei ritiri e non abbiamo vinto certo per merito del ritiro».
Califano (attaccante Perugia): «Parlo della vittoria non del mio gol, dopo Ancona siamo andati in depressione credo ed abbiamo fatto un punto in tre partite, e dopo una settimana pesante per noi eravamo determinati a far risultato e ci siamo riusciti facilitati pure dalla superiorità numerica magari. Dopo il due a uno del Potenza abbiamo avuto pure paura del loro eventuale pareggio ma sempre per un fattore psicologico e non di gioco, vittoria difficile su un campo davvero duro. Per vincere il campionato servono prima 20 uomini che non 20 giocatori, non credo che l'espulsione è stata determinante perchè eravamo già avanti di un gol. Ci tenevo a far gol perchè l'ambiente mi ha accolto alla grande e sento di dover dare sempre di più, mi spiace molto per l'assenza dei nostri tifosi perchè per vincere il campionato anche in trasferta c'è bisogno del loro sostegno. Non guardo la classifica ora perchè le squadre che sono lassù faranno sempre bene, dobbiamo esser in primavera a ridosso della vetta».
Postiglione (presidente Potenza): «Il Potenza ha pagato cara l'espulsione di Cuomo, non parlo dell'arbitraggio ma prendo atto che con Palazzino non siamo fortunati: l'ultima volta due espulsi, oggi uno. In parità numerica credo ce la saremmo giocata fino alla fine, nel primo tempo fino all'espulsione abbiamo giocato meglio noi ma loro hanno trovato il gol, quello che noi proprio non riusciamo a fare, Pignalosa prima e Kontè poi non hanno mai inciso, questo credo sia il nostro vero problema. Dettori oggi è stato sotto tono, un pò magari per la paura della diffida che pende su di lui e forse anche per le sirene di mercato e da Perugia proprio con Cuccureddu si sono sentite proprio oggi sul rettangolo di gioco, cosa poco corretta. Per questo chiederò a tutti i miei giocatori di concentrarsi al meglio fino a che sono sotto contratto con il Potenza. Abbiamo bisogno del pubblico, dopo il rigore del 2 a 1con il nostro tifo la squadra si sarebbe caricata certamente di più, non posso salvare da solo questa squadra».
Tosi (allenatore Potenza): «Siamo partiti benissimo abbiamo rischiato subito di far gol, ma mi rendo conto ancora una volta che li davanti facciamo troppa fatica, tenendo presente che avevamo di fronte una squadra con in panca gente che giocherebbe titolare in qualsiasi squadra di questo girone e non abbiamo subito tanto. Dopo il gol ci siamo disuniti perchè nel nostro momento migliore siamo andati sotto e sapevamo che rimontare contro il Perugia sarebbe stata dura. Con l'espulsione di Cuomo abbiamo dovuto rimetterci in campo diversamente ma ad inizio ripresa su una palla che era uscita per intero dal campo abbiamo preso il secondo gol, e anche dopo il 2 a 0 abbiamo ripreso a giocare rischiando dopo il rigore pure il pareggio in un paio di mischie. A mio giudizio finchè siamo stati in condizione di parità numerica ce la siamo giocata, anzi oggi alla fine credo che noi abbiamo giocato e loro hanno vinto. Io sto schierando tutto il parco attaccanti che abbiamo a disposizione in ogni partita, ma se non fanno rete non può essere un problema mio in fondo. Stiamo lavorando tanto sul movimento senza palla e ci stiamo arrivando con il lavoro se poi dobbiamo intervenire a gennaio questo lo deciderà la società e non io che cerco di tirar il massimo da tutti gli uomini che ho ora a disposizione».
Berretti (Centrocampista Potenza): «Eravamo partiti bene ed abbiamo retto fino all'espulsione, abbiamo reagito pure dopo l'uno a zero ma il secondo gol ad inizio ripresa ci ha tagliato un pò le gambe. In questa posizione avanzata mi sono trovato abbastanza bene poi nel secondo tempo sono mancate le palle giocabili. Gli episodi credo però oggi siano stati più importanti del gioco stesso, se ci fosse entrato il gol nel primo tempo la partita cambiava sicuro. Le squadre cosi ti possono punire in ogni momento ed il Perugia lo ha fatto».
Lolaico (difensore Potenza): «Come potentino mi accorgo della lacuna che crea l'assenza del tifo, spero tornino presto a tifare per noi come è successo dopo il 2 a 1. Non parlo mai degli arbitri però oggi non è stato positivo per niente. Sto bene come credo stia bene tutta la squadra, loro hanno fatto tre tiri tre gol ma differenza abissale tra noi e loro non ne ho vista affatto. In dieci per 50 minuti è stata difficile ma non abbiamo fatto una brutta partita, spesso abbiamo avuto lungo possesso di palla, ma oggi non è andata bene come domenica scorsa».
Tabellini
POTENZA: Iuliano, Lolaico, Memè, Di Bella, Cuomo, Dettori, Cammarota (72' Delgado), Ametrano, Pignalosa (46' Konte), Berretti, Vianello (51' Grillo). A disp.: Pipolo, Galantucci, Bevo, Tassone. All. Tosi
PERUGIA: Puggioni, Rizzo (87' Palazzo), Cherubini, Mocarelli, De Martis, D'Andrea, Catinali, Delnevo, Sorrentino (58' Califano), Amore (75' Morfù), Mazzeo. A disp.: Bianchi, Angeli, La Vista, Anaclerio. All. Cuccureddu
Arbitro: Palazzino di Ciampino (Campana, Cudia)
Marcatori: 17' Mocarelli , 49' Mazzeo (PG), 61' rig. Berretti (PZ), 81' Califano (PG)
Ammoniti: Berretti, Di Bella (PZ); Sorrentino, Catinali, Morfù, De Martis (PG)
Espulso: Cuomo (PZ) al 40'
Spettatori: 3000 circa
Pagelle
Iuliano 5: Sul secondo gol degli umbri resta completamente immobile mentre la palla si infila lentamente nell'angolo opposto.
Lolaico 5: L'espulsione di Cuomo lo porta al centro della difesa, sbanda e soffre ed il Perugia affonda quando e come vuole.
Memé 5: Anche lui ha qualche pericolosa amnesia, nella ripresa non sfrutta quasi mai i grandi spazi che si aprono sulla fascia sinistra.
Di Bella 5: In un reparto penalizzato dalla "follia" di Cuomo fa il possibile ma si addormenta in occasione del secondo e terzo gol umbro.
Cuomo 3: Sbaglia sul primo gol degli ospiti ed inguaia ulteriormente i compagni con un'assurda espulsione che spiana la strada della vittoria per i grifoni.
Dettori 5,5: Impreciso e prevedibile, l'esatto opposto del giocatore che ammiriamo da quattro anni. Sfiora il gol al 15' e poi sparisce.
Cammarota 5,5: Parte benissimo con un paio di numeri d'alta scuola, poi si perde nel marasma generale. (dal 72' Delgado 5: Spaesato, a tratti irritante)
Ametrano 6: Tra i migliori, lotta e respinge gli assalti perugini con la consueta grinta. E' l'unico a salvarsi nella difesa potentina.
Pignalosa 5: Il pubblico lo becca, anche ingiustamente, sin dai primi minuti ma lui non fa nulla per rendersi pericoloso e vaga in campo come un'anima in pena. (dal 46' Konte 4: Irriconoscibile, lento e goffo, sembra non reggersi in piedi)
Berretti 6: E' fra i pochi a salvarsi grazie ad una grande combattività . Realizza con freddezza l'illusorio rigore dell'1-2.
Vianello 5,5: Lotta e corre ma, come sempre, è più confusionario che pericoloso. (dal 51' Grillo 6: Entra poco dopo il raddoppio umbro. Seppur coi soliti limiti punge la difesa umbra procurandosi il rigore).
Tosi 5,5: Il Potenza gioca bene solo il primo quarto d'ora, poi si spegne gradualmente anche e soprattutto per l'assurda ingenuità di Cuomo. Attenuanti a parte la squadra sembra ancora priva di una precisa identità , in particolare nella zona d'attacco.
Potenza, sconfitta nel silenzio
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- Written by: Mimmo Nardozza
- Category: Calcio
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I rossoblu, in dieci per tutta la seconda parte, cedono per 3 a 1 sotto i colpi del Perugia di Cuccureddu. Continua lo sciopero della curva