POTENZA- Il 21 marzo 1999, davanti a cinquemila spettatori, il Potenza di Pasquino fallì l'ultima occasione di recuperare sulla corazzata Lanciano: la squadra di Castori stravinse quel campionato di Serie D aprendo un ciclo d'oro e diventando una delle più belle realtà della C1. Otto anni dopo, in un Viviani ugualmente gremito, lo stesso risultato di 0-0 con un Potenza apparso, forse per la prima volta in questa stagione, poco brillante e scarsamente incisivo, anche per i grandi meriti di un Lanciano quadrato ed attento nella fase difensiva.
Prima occasione al 3' con una punizione di Lauria che Iuliano respinge in angolo. Intorno al decimo minuto il Potenza perde Cuomo che viene sostituito dal giovane Di Bella. Dopo un'ottima chiusura di Lolaico, su un'incursione centrale al limite del fuorigioco, il Potenza cresce con Dettori che prende in mano le redini del gioco. Al 24' il sardo innesca Ippoliti ben contrastato da Bolic, dopo una decina di minuti ancora Dettori lancia sulla destra Delgado il cui tiro in corsa termina alto. E' il momento migliore del Potenza: al 41' Delgado ruba una palla sulla fascia sinistra e serve al centro per Berretti il cui tiro viene respinto da un difensore così come la successiva ribattuta di Ippoliti. Dopo soli due minuti è lo stesso Ippoliti a centrare dalla destra per Berretti che di testa sfiora il palo.
Le ottime occasioni del finale di tempo però sono illusorie, nella ripresa il Potenza entra in campo molle e nei primi minuti il predominio del Lanciano è netto anche se non porta a grandi occasioni. Le squadre non riescono a creare azioni pericolose, solo qualche mischia fa scaldare il pubblico. A spezzare il ritmo ci pensa anche il mediocre arbitro Ruini sempre pronto a fischiare discutibili punizioni. I cambi non mutano l'andamento della partita, Iuliano è decisivo in uscita bassa su un contropiede del Lanciano.
All'82' Memè spara alto da buona posizione, all'85' Viceconti va fuori per doppia ammonizione. Delgado si danna l'anima sulla destra ma i suoi cross, anche pericolosi, non trovano nessuno. Gli spazi si dilatano, ci sarebbero anche i presupposti per entrambe le squadre per creare azioni pericolose ma finisce 0-0.
Il Lanciano si conferma la bestia nera del Potenza che comunque continua a guidare la classifica con Ancona e Salernitana.
Roberto Filiani
foto: intervento decisivo di Iuliano (S. Laurenzana)
Dagli spogliatoi
Moriero (all. Lanciano): «Il pareggio è il risultato giusto, ma la mia squadra sul piano del gioco ha fatto un passo indietro, ci sono mancate le ripartenze, merito di un ottimo Potenza che è certamente la miglior squadra affrontata fin qui, con in campo elementi di categoria superiore. Da domenica dobbiamo ritrovare la giusta cattiveria agonistica altrimenti sarà sempre dura, buon punto questo di Potenza per raggiungere in fretta il nostro primario obiettivo, la salvezza».
Bolic (difensore Lanciano): «Siamo contenti di questo pareggio, anche se eravamo un po' sottotono sul piano fisico, il Potenza è una buona squadra ben messa in campo. Sui rigori reclamati poco da dire, mischie così in serie C se ne vedono tante, e non si fischia quasi mai».
Falanga (all. Potenza): «Ai miei ragazzi non ho nulla da rimproverare, hanno tutti dato il massimo. Il Lanciano si è difeso in modo efficace ed ha tirato in porta una sola volta su punizione nel primo tempo, alla fine il pareggio è forse un po' stretto ma è un buon punto in chiave salvezza. Berretti non stava bene e lo abbiamo sostituito, di Cuomo sapremo qualcosa sulle sue condizioni domani. E' sempre difficile giocare contro gli avversari che si difendono solamente».
Urbano (difensore Potenza): «Ci è mancato solo il gol, abbiamo dimostrato una buona organizzazione di gioco anche in difesa, con Di Bella è andato tutto bene. Lo zero a zero però a me sta un po' stretto. Sul finire ho sentito dolore ed ero debilitato per i problemi della vecchia contrattura di Castellamare».
Ametrano (centrocampista Potenza): «In campo la nostra superiorità è stata netta, non li abbiamo fatti giocare quasi mai. Io personalmente ho giocato meglio di domenica scorsa, ho una settimana di lavoro in più nelle gambe e sto cercando la forma migliore; l'anno scorso ho vinto il campionato ad Avellino e credo che nemmeno a fine campionato giocavamo bene come il Potenza. L'arbitraggio non è stato all'altezza su molte decisioni. L'obiettivo rimane la salvezza, raggiunta quella poi magari ci divertiremo di più».
Ippoliti (attaccante Potenza): «Bella partita, un punto tutto sommato stretto per noi. Giudico abbastanza positivo il mio debutto dal primo minuto, nel secondo tempo le squadre si sono molto allungate e le energie sono mancate. In attacco mi sono trovato bene sia con Delgado che con Vianello».
Tabellino
Potenza - Lanciano 0-0
POTENZA: Iuliano, Lolaico, Memè, Urbano, Cuomo (9' Di Bella), Dettori, Ametrano, Berretti (65' Pignalosa), Vianello (72' Grillo), Ippoliti, Delgado. A disp.: Pipolo, Vianello, Mencarelli, Bevo. All. Arleo (in panchina Falanga)
LANCIANO: Farelli, Mariscoli, Vitale, Tricarico, Viviani, Bolic (81' Del Prete), Giorgetti (40' Silvestri), Viceconti, Bonvissuto, Lauria (66' Tarquini), Pintori. A disp.: Russo, Vincenti, Baldini, Cruciani. All. Moriero
Arbitro: Ruini di Reggio Emilia
Ammoniti: Tricarico, Viceconti e Pintori (L)
Espulso: all'85' Viceconti per doppia ammonizione.
Spettatori: 3320 di cui 728 abbonati, con sparuta rappresentanza ospite.
Pagelle
Iuliano 6,5: Decisivo dopo soli tre minuti sulla temibile punizione di Lauria. Poi resta praticamente inoperoso fino ad una provvidenziale uscita bassa su un temibile contropiede abruzzese. L'imbattibilità al Viviani sale a 270'.
Lolaico 6: Meno brillante del solito, in particolare in fase offensiva. Fa il suo in difesa con consueto mestiere.
Memè 6: Bravo nel primo tempo quando appare voglioso e pimpante. Cala nella ripresa compiendo qualche errore e sparando in curva un tiro da ottima posizione.
Urbano 6,5: Dalle sue parti non si passa, dà sicurezza anche al giovane Di Bella subentrato all'infortunato Cuomo.
Cuomo s.v. (dal 9° Di Bella 6: Dopo gli spezzoni delle prime gare, viene lanciato nella mischia al posto di Cuomo. Bravo e tempestivo negli anticipi. Soffre più del dovuto nella ripresa, chiude in affanno con qualche errore)
Dettori 6: Non al meglio della condizione, delizia comunque il Viviani con numeri di categoria superiore. Con lui cresce tutta la squadra ma stavolta manca il guizzo decisivo.
Ametrano 5,5: Parte benino ma poi cala vistosamente sbagliando molti passaggi.
Berretti 6: Un po' sotto tono ma comunque il più pericoloso nel primo tempo, stanco chiede il cambio nella ripresa. (dal 65' Pignalosa 5: Impalpabile)
Vianello 5: Poco incisivo e mai pericoloso (dal 72' Grillo 5: E' nervoso per l'esclusione, si vede e non combina nulla di buono).
Ippoliti 5,5: Bravo ed anche pericoloso nel primo tempo. Nella ripresa non punge e gestisce malissimo un paio di palloni interessanti.
Delgado 6: Nel primo tempo cambia spesso fascia con Ippoliti ma è comunque sempre attivo. Il pubblico della tribuna lo becca ingiustamente. Nella ripresa tutti i pericoli arrivano dalla fascia destra presidiata proprio dallo spagnolo.
Arleo 5,5: Un mezzo passo falso arrivato comunque per i meriti di un tosto Lanciano. Lasciano un po' perplessi i continui cambi di fascia tra Ippoliti e Delgado.
Uno zero a zero "stretto" come il Viviani
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- Scritto da Mimmo Nardozza
- Categoria: Calcio
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Potenza fermato in casa dal Lanciano di Moriero. Intanto l'imbattibilità interna sale a 270 minuti