Le esternazioni del cardinale Bertone sul pagamento delle tasse stanno scatenando una ridda di prese di posizioni da parte di autorevoli esponenti di destra e di sinistra, tutte tese comunque a strumentalizzare in un senso o nell'altro le dichiarazioni rilasciate.
Al di là dell'interpretazione di appoggio o di contrasto allo sciopero fiscale o all'operato di Governo, resta il fatto che lo Stato impone le tasse e i cittadini dovrebbero pagarle. Con quel che incassa, lo Stato dovrebbe di conseguenza soprattutto erogare servizi e assistenza. Quindi, se servizi e assistenza sono forniti con diligenza, oculatezza e tempestività poco importa se le tasse siano giuste o meno: l'importante è che vengano pagate. Estremizzando la questione, problemi sorgono quando da un lato le tasse vengono evase o eluse dai cittadini, dall'altro quando latitano servizi e assistenza che lo Stato dovrebbe e potrebbe comunque erogare sia pure in misura e qualità strettamente rapportati a quanto incassato. In buona sostanza, ci sono in Italia (nel mondo?) manchevolezze e ritardi sia da parte dello Stato che da parte dei cittadini. Il mancato incasso da parte dello Stato comporta comunque problemi al bilancio del Paese che, a cascata, si ripercuotono giocoforza sui cittadini, anche e soprattutto su quelli che le tasse le pagano. L'esternazione del cardinale Bertone quindi, mi sembra un eufemismo inopportuno e, se non di parte, quantomeno incoerente. Mi ritorna infatti alla mente la questione sorta qualche mese fa, riguardo il netto rifiuto della Chiesa alla richiesta di pagamento dell'Ici sugli innumerevoli edifici in terra italiana di proprietà del Vaticano, poi accolto senza colpo ferire dal Governo che ha ritenuto valida la giustificazione che gli edifici in questione sono di proprietà di un altro Stato. Ma allora - per la proprietà transitiva - all'uomo della strada, all'oscuro di tecnicismi e dispositivi legislativi, viene da pensare che anche Valentino Rossi, Loris Capirossi, Luciano Pavarotti e Sophia Loren non avrebbero dovuto trovarsi nei guai con il fisco italiano, e soprattutto che l'Ici è una tassa ingiusta, ed è questa la vera ragione per cui il Vativano non la paga. Ma, ne sono certo, sto cadendo in errore: Bertone non ha "esternato" assolutamente con questo scopo, ma solo per sostenere a distanza di qualche settimana il suo confratello cardinal Martini che, rimasto imbottigliato nel traffico causato dai lavori sulla Salerno-Reggio Calabria aveva già invitato il Governo ad attivarsi per evitare disagi agli automobilisti ultimando al più presto i lavori per la realizzazione della terza corsia. Anche in questo caso niente di personale, ma solo un intervento in favore della gente comune⦠che però paga l'Ici.
Angelomauro Calza
foto Atharva80
I cardinali Bertone, Martino, l'Ici e la Salerno-Reggio
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Ridda di commenti dopo l'esternazione del porporato