TITO- C'è voglia di musica a Tito. Non lascia adito ad alcun dubbio la riflessione che emerge dalla serata organizzata dal Circolo Arci di via San Vito. Il sabato prepasquale ricco di note ha incontrato un notevole successo di pubblico: oltre cento presenti (la quasi totalità votanti, ndr), sala gremita, qualche spettatore anche da fuori. Sicuramente non impeccabile dal punto di vista tecnico, il concerto "autogestito" da alcuni giovani soci del circolo è stato carico di "spleen" dall'inizio alla fine. A parte qualche momento di puro protagonismo, il live è andato via come un boccale di birra, con qualche pausa, qualche gorgheggio di troppo, ma soprattutto con un retrogusto dolceamaro alla fine. E con tanta sete dopo che Giusy, a nome dei gestori del locale Giuseppe e Simone, scoccata l'ora degli auguri, ha ringraziato tutti ed ha spento gli amplificatori. Musica per ogni gusto. Dalle sfumature made in Seattle di Tornincasa-Perrone al garage-punk di Ramones e Stooges (Michele Giannotti e Giovanni Castronuovo, i più giovani del lotto); dal rock a tutto tondo di Scavone-Giosa-Giannotti-Pagano al cantautorato italiano di Palermo. Insomma, un juke-box di emozioni che i protagonisti hanno cercato di insufflare nell'aria fumosa dell'Arci club, tra applausi e sorrisi.
Doverosa notazione a pié di pagina. In pieno clima elettorale, sarebbe un errore per tutte le liste in gioco trascurare l'ondata rock che sta travolgendo il paese. Da queste pagine, ci si augura che sia riservato un giusto spazio ai musicisti in erba nei rispettivi programmi. Nei suoni distorti si nasconde un notevole potenziale, sia culturale che di semplice aggregazione. Sabato sera c'è stata l'ennesima lampante dimostrazione.
Redazione