MELFI- Sabato scorso 30 aprile presso la sala ricevimenti Murano della cittadina normanna, a cura del Toro Club Gian Paolo Ormezzano presieduto dal dinamico presidente Gianluca Tartaglia, si è svolto il Granata Day, la Convention Toro Club del Sud Italia e l'ottava edizione del premio giornalistico "Cuore Granata". Presenti venti delegati del Toro Club D'Italia in rappresentanza di 8 Regioni Italiane, oltre, naturalmente, ad alcuni ospiti illustri come Matteo Dotto, giornalista di Mediaset, vice capo redattore sportivo e firma autorevole del Corriere della Sera, Pasquale Bruno, ex calciatore del Torino, Massimo Bianchi, direttore di "Tuttoturismo", Carmelo Pennisi, sceneggiatore del film sul grande Torino, "Ora e per sempre" e del film "Karol, un uomo diventato Papa", Marco Montiglio, presidente dei "Leoni della Maratona di Torino".
Il direttore di "Tuttoturismo", Massimo Bianchi ha fatto da moderatore del convegno e nel suo intervento introduttivo ha detto: «Rricordiamo Orfeo Pianelli, il presidente dell'ultimo scudetto del Torino del dopo Superga, conquistato nell'anno calcistico 1975/76, scomparso nei giorni scorsi. Con lui se ne va un pezzo del grande Toro, per la sua umanità ed il suo rapporto affettuoso con i giocatori ed i tifosi».
Durante il convegno, sono stati proiettati alcune scene del film, uscito in questi giorni, "Ora e per sempre" e che a Matera uscirà il prossimo 16 maggio, del regista Vincenzo Verdecchi. E' un film ambientato nel periodo storico del grande Torino calcio, l'unica squadra italiana di calcio finora che ha avuto un lungometraggio. "Proiettato in un presente remoto e passato da vivere", come sottolineato dallo sceneggiatore del film, presente a Melfi, Carmelo Pennisi, intervistato dal regista melfitano Giampiero Francese. " La trama del film ruota intorno al racconto delle grandi gesta sportive del Torino del dopoguerra, del perché di tanta passione per questa squadra e dei ricordi, indimenticabili, che si portano dietro. Sto preparando un altro film su un grande club inglese, il Mancester United", ha aggiunto, Carmelo Pennisi.
Per l'occasione il vice presidente del Toro Club di Canosa di Puglia, Nicola Pepe, ha consegnato una targa ricordo della giornata allo sceneggiatore Pennisi, per il lavoro svolto sul Torino calcio.
Subito dopo è intervenuto Pasquale Bruno, l'ex calciatore del Torino, originario di San Donato di Lecce, esordì nel Lecce, in serie B, nel 1979. Nel 1984, esordì in serie A, nel Como contro la Juve, partita d'esordio con espulsione. Nel 1987, gioca con la Juve. Nel 1990 veste la maglia del Toro e nella sua prima partita contro la Lazio, viene espulso. Nel 1993 vince la Coppa Italia col Torino di Scifo, Martin Vasqez e Casagrande. Ha avuto anche un'esperienza calcistica in Scozia. Soprannominato "O animale", ha dichiarato di avere ricevuto nella sua carriera 50 espulsioni.
Intervistato da Massimo Bianchi per dare un'opinione sul calcio di una volta e quello di oggi, ha risposto: «I valori dello sport, l'orgoglio di vincere nel calcio d'oggi sono assenti, adesso i giocatori in un anno guadagnano per tutta la vita. Il giocatore d'oggi si è creato la sua rete internet o, quando intervistato, si lamenta del gioco duro dell'avversario. Il calcio che ho praticato ai miei tempi è stato quello vero, nessuno si lamentava». A Pasquale Bruno, è stato consegnato una sua caricatura realizzato da Carlo Sterpone, presente all'incontro, disegnatore del Toro calcio dal 1988.
Gianluca Tartaglia, presidente del Toro Club di Melfi, ha, subito dopo, annunciato il nome del vincitore del premio giornalistico "Cuore Granata", nella persona di Matteo Dotto, giornalista di mediaset, di "Controcampo", motivando il premio assegnato: «Oltre ad essere un bravo giornalista, questo è un riconoscimento per le sue indubbie capacità professionali e la sua passione per il Toro calcio». Matteo Dotto ha aggiunto: «E' la prima volta che giungo in Basilicata, sono orgoglioso di ricevere questo premio in mezzo a centinaia di granata giunti da tutto il Sud Italia. Mi auguro, insieme a voi, di vedere la nostra squadra presto in serie A». Il giornalista, per l'occasione, ha presentato il libro, andato a ruba nella giornata, di Ermanno Eandi "Dove osano i granata", presente a Melfi, un poeta, giornalista e scrittore, tifoso del Torino che attraverso la poesia esprime il suo attaccamento a questa squadra. «I suoi scritti e le sue foto sono ricchi di umanità e saggezza. Esprimono qualcosa di forte, passionale riescono a lasciare un po' di zucchero, dopo tanto fiele raccolto durante le prestazioni negative del Toro calcio in questi ultimi campionati. La poetica incisività dei suoi scritti colpiscono tutti, specie quando dice: "sarò granata, mi aggrapperò alla fierezza di un'esistenza sbagliata ma
lontana dall'incubo apatico e inutile di chi vince sempre"».
Ermanno Eandi, intervistato, ha aggiunto: «Ho diviso la mia anima con la gente tifosa granata. Ho solo la fortuna di avere usato la penna per descrivere le grandi gesta del Toro e della sua curva Maratona. Ho descritto il mondo autentico del tifo granata. Noi del Toro siamo unici, cuore e passione».
Michele Cassotta, originario di Melfi, ma residente a Torino, del Toro Club di Torino ha consegnato a Gianluca Tartaglia, il gagliardetto della squadra e della polizia municipale piemontese.
Subito dopo si è aperto la Convention dei Toro Club del Sud Italia. Gianluca Tartaglia, presidente locale del Toro Club, ha detto: «Da 13 anni Melfi è colonia granata. Riusciamo con questa manifestazione a promuovere il territorio, parlando di calcio. La presenza di 20 delegati in rappresentanza di 8 Regioni Italiane è il segno evidente del forte attaccamento ed entusiasmo che abbiamo verso il Torino Calcio. Abbiamo deciso di istituire un Centro di Coordinamento del Toro Club d'Italia che servirà da supporto di tutti i club, condurrà un'azione forte verso l'attuale dirigenza, dimostratasi arrogante ed autoritaria, mantenendo rapporti con i gruppi organizzati dei tifosi, pur restando indipendenti da essi. Questo servirà per costruire un organismo, punto di riferimento per tutti, che sappia far sentire la propria voce in seno alla società». Mario Patrignani di Pesaro, il nuovo coordinatore dei Toro club d'Italia, ha aggiunto: «Essere qui mi è costato molto, dovevo trovarmi a Modena (dove in serata giocava il Torino che ha conseguito uno zero a zero), Melfi mi ha chiamato e sono arrivato. Il Toro è la mia vita. Dieci anni fa siamo riusciti ad umiliare il Real Madrid, adesso ci troviamo a giocare contro l'Albinoleffe. Questo coordinamento dei Club servirà a dettare gli obiettivi e le strategie da perseguire per far ritornare il Torino calcio ai vertici. La nostra sarà una lotta dura, disperata, ma al tempo stesso poetica ed esaltante. Imiteremo Che Guevara, il politico e rivoluzionario sudamericano, simbolo della ribellione. Una nostra commissione verrà inviata alla Società affinché si faccia promotore dell'allestimento di una squadra affidabile. Ci batteremo per il ripristino dello stadio Filadelfia che è stato il tempio del grande Toro, ridotto adesso ad un tappeto verde attorniato da ruderi. Sono intervenuti a sostenere questo centro di coordinamento dei Toro club Italiani, che ha un anno di tempo per la sua costituzione che avverrà nel 2006 in occasione del centenario della nascita del Torino, David Belli di Roma, Piepaolo Pesce dei granata club di Roma, Franco Ricci del Toro club di Osimo (An) e Carlo Pepe del Toro club di Taranto». A chiudere la Convention dei Toro club è stato Marco Montiglio, presidente dei "Leoni della Maratona di Torino, ha detto: «Da 18 anni che giro l'Italia, risultiamo essere più presenti in trasferta che a Torino. E pensare che a Torino 7 persone su 10 tifano la nostra squadra. Ultimamente a Torino emergono altri problemi che tengono lontano il tifoso dallo stadio, come la disoccupazione, la cassa integrazione. Il silenzio è la migliore arma per ribellarsi. Il Filadelfia ci manca, era un importante punto di riferimento. La società ha toccato il fondo e noi dobbiamo ripartire, per riprenderci, proprio da Torino».
E' seguita una cena sociale e la visione in diretta della partita di campionato Modena-Torino. (Lorenzo Zolfo)
I tifosi del Torino in festa a Melfi
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Granata Day 2005 organizzato dall'associazione culturale e sportiva "Toro Club G.P.O.". Tra gli ospiti Matteo Dotto (a lui l'ottavo premio giornalistico "Cuore Granata"), Pasquale Bruno, Massimo Bianchi e Carmelo Pennisi